/var/www/vhosts/prodottitipici.com/httpdocs/pics/eventi/6043/attach/Volantino_palio_ottobre_2015-1.jpg Palio delle Contrade - Sagre e eventi - prodottitipici.com

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Seconda domenica di ottobre




PALIO DELLE CONTRADE DI VIGEVANO IN ONORE DEL BEATO MATTEO CARRERI


XXXV EDIZIONE


UN EVENTO RINASCIMENTALE NELLA CITTA’ IDEALE DEL DUCA


Vigevano città ducale, sede di svaghi e di caccia prediletta dai Visconti e amata ancora di più dagli Sforza. Vigevano città ideale, trasformata da Ludovico il Moro, Ludovico Maria Sforza, in centro di potere, grazie alla mirabile opera urbanistica di Donato Bramante. Città ideale secondo Leonardo da Vinci, che la visitò mentre era in evoluzione il progetto bramantesco e ne studiò la posizione strategica lungo il Ticino, riproducendola nei suoi celebri manoscritti come luogo ideale per un principe, per i suoi edifici, per le sue acque, per la sua ricchezza. Ma già sin dalla prima metà del 1400, Vigevano viene scelta da Francesco Sforza, non ancora asceso al rango ducale, quale borgo da non sottomettere militarmente, bensì con la cura che si ha verso una terra prediletta. Francesco, infatti, la dona alla moglie Bianca Maria Visconti, unica erede del defunto Duca Filippo Maria, nel 1449, affinché l’umile borgo vigevanese avesse chiese, conventi, strade più agibili, un castello più accogliente, un porto più sicuro e un’economia basata sul commercio dei panni di lana che doveva portare maggiore prosperità. In quest’epoca di mutamenti giunse a Vigevano frate Matteo dell’ordine dei Domenicani. Matteo, al secolo Francesco Carreri, originario di Mantova, decise di lasciare la vita agiata e cavalleresca per entrare in convento dedicandosi allo studio e alla predicazione, tipica dell’ordine domenicano. Frate Matteo visse a lungo nel convento di San Pietro Martire diventando un punto di riferimento per tutti gli abitanti di Vigevano che ricorrevano a lui per supplicare preghiere e grazie. Matteo morì a Vigevano il 5 ottobre 1470 e subito venerato come “beato” dai suoi concittadini a cui lui aveva promesso la protezione dal cielo. La Chiesa lo riconoscerà Beato solo nel 1482. Vigevano città moderna, ottobre 2015, Festa del Beato Matteo, si rende omaggio al protettore con la XXXV Edizione del Palio delle Contrade. Nato nel 1981 per far gareggiare le dodici Contrade cittadine, corrispondenti oggi come allora, anche se non interamente, alle Parrocchie, il Palio assume di edizione in edizione una connotazione storica marcata, tanto da essere riconosciuto come una delle rievocazioni storiche più importanti della Lombardia. Cosa potrete fare una volta raggiunta Vigevano. Venerdì 9 Ottobre, dalle ore 20.30 fiaccolata delle dodici Contrade da Piazza Ducale verso la Chiesa di San Pietro Martire per deporre il grande cero con le effigi delle Contrade ai piedi dell’urna che custodisce le spoglie del Beato Matteo. Santa Messa alla presenza di numerosi figuranti in abiti popolari, per ricordare le processioni che il popolo faceva verso la Chiesa del Protettore per chiedere grazie e implorarne la protezione per il raccolto e il buon andamento degli affari. Sabato 10 ottobre il centro storico si popolerà di figuranti a partire dalle ore 16.30. Dalla Piazza Ducale si snoderà un corteo con musici e sbandieratori, giocolieri e giullari, danzatori e uomini in armi per dare apertura al Borgo Rinascimentale, in cui le Corporazioni delle Arti e dei Mestieri presenteranno attrezzi e lavorazioni. I luoghi coinvolti saranno la Strada Sotterranea della trecentesca Strada Coperta e la Cavallerizza del Castello Sforzesco. Gli artisti di strada, giocolieri, giullari, danzatori, musici e sbandieratori avranno la Piazza Ducale come palcoscenico in cui si alterneranno nelle diverse esibizioni, in numeri spettacolari e divertenti che coinvolgeranno anche il pubblico astante. Sarà gran festa per tutto il pomeriggio sino alle ore 21.30 quando avrà inizio la magia di una Notte Sforzesca. Superbo spettacolo di fuoco, musica e bandiere, la Notte Sforzesca allieterà la Piazza Ducale e i suoi visitatori, mentre dalle ore 20.30, in Cavallerizza, sarà possibile cenare alla Taverna del Grifone, con gustose pietanze ispirate ai ricettari più noti del tardo Medioevo. Avventori della Taverna saranno uomini in arme, fachiri, giocolieri e giullari e anche qualche personaggio losco proveniente da luoghi sconosciuti… Intorno alle 23.00 nel cortile della Cavallerizza gran finale di serata con fuochi…. quasi d’artificio!!!! Gli appuntamenti della domenica, 11 Ottobre, iniziano con il solenne Pontificale nella Chiesa di San Pietro Martire al quale partecipano i rappresentanti delle nobili famiglie vigevanesi del tempo con le insegne della Contrada a cui appartengono insieme alla famiglia Ducale, giunta a Vigevano dal Castello di Milano, per festeggiare il Beato Matteo. Saranno presenti il Duca Francesco I Sforza, Bianca Maria Visconti Sforza, Signora di Milano, i principi Galeazzo Maria, Ippolita e Ludovico Maria, detto il Moro, di appena 8 anni, e Sforza Maria, soprannominato Sforzino, personaggio nuovissimo per il Corteo della XXXV edizione. Stiamo dunque rievocando il 1460 e ci immergiamo nell’atmosfera di quel tempo. Nel primo pomeriggio, alle 15.00, l’appuntamento è nel Cortile del Castello con le dodici Contrade al completo per le solenni cerimonie della benedizione del Palio, impartita dal Parroco della Contrada detentrice del Palio 2014, la Contrada di Costa, la lettura del bando di sfida da parte della stessa e la risposta a nome delle altre undici da parte dell’ultima classificata. Il Duca Francesco Sforza aprirà ufficialmente la XXXV edizione dei giochi del Palio. Mentre la Corte Ducale, accompagnata dal segretario Cicco Simonetta, dai nobili, e scortata dagli uomini della Condotta del Castellano Notaro Giacomo da Policastro, lascerà il Castello accompagnata dalle dodici Contrade per recarsi in corteggio nelle vie del centro, in Castello si disputerà il primo gioco, detto dell’Albero del Melo Cotogno, a ricordo della leggenda a cui si imputa l’inizio della dinastia Sforza. Il Corteo Storico attraverserà il centro e la Piazza Ducale facendo ritorno in Castello intorno alle 16.30 per poter riprendere la disputa dei giochi della Carriola, del Cerchio, dove corrono solo le dame, e infine, dopo la stesura della classifica dei primi tre giochi, il gioco della Torre a cui prenderanno parte solo le prime tre classificate. Il programma in Castello non sarà l’unica attrazione di domenica 11 ottobre, nella Strada Sotterranea e in Cavallerizza saranno aperte le botteghe del Borgo, nel Cortile del Castello stesso ci saranno diversi allestimenti come piccoli accampamenti, il tiro con l’arco storico, le spade di legno, la giocoleria, la danza, splendide amazzoni che presenteranno alcuni giochi tipici del Rinascimento. Musici e sbandieratori continueranno ad esibirsi per le vie del centro storico anche durante la disputa dei giochi, ma faranno ritorno in Castello per la proclamazione del vincitore del Palio 2015 e il saluto finale di tutti i gruppi storici. Il cencio 2015, dipinto dal pittore Alessandro Iberti, verrà consegnato dal Duca Francesco Sforza alla Contrada vincitrice. La grande festa si concluderà con la premiazione delle migliori Contrade in sfilata e i migliori allestimenti delle Corporazioni, il miglior tifo. La Contrada vincitrice del Palio si recherà lunedì 12 ottobre alla Chiesa di San Pietro Martire, alle 18.30, per ringraziare il Beato Matteo della vittoria conquistata.


Sarà un’edizione ricca di avvenimenti e di novità!


Vi invitiamo a prendere parte a questo straordinario evento Rinascimentale, in una città che è di per sé una cornice davvero unica per una vera rievocazione storica.





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