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dal 12 al 21 Febbraio 2012 (evento già trascorso)




Il Carnevale di Ottana affonda le sue radici in tempi antichissimi e perpetua una tradizione mai interrotta, mettendo in risalto il passato e l’identità culturale della comunità che ha le sue origini nel mondo agro pastorale.

Volendo oggi descrivere, più che interpretare, il Carnevale e le sue maschere tradizionali, si può dire che, in occasione delle manifestazioni carnevalesche, vengono riproposte scene della vita quotidiana del mondo contadino.

Le maschere descrivono, attraverso spontanee interpretazioni estemporanee che si sviluppano in una sorta di canovaccio, personaggi, ruoli e le innumerevoli situazioni della vita dei campi, quali l’aratura, la semina, il raccolto, nonché la cura, la domatura, la malattia, la morte degli animali.

Il Carnevale costituisce una delle ricorrenze più attese dalla popolazione ottanese che da sempre partecipa in maniera spontanea e s’identifica nella ricchezza culturale e nel profondo senso di appartenenza alla propria cultura.

La caratteristica principale del Carnevale è data dalle particolari maschere de Sos Merdules che rappresentano, genericamente, con questo unico termine, le maschere de Sos Boes e di altri animali, quali: Porcos, Molentes, Crapolos.

Il Carnevale che con le sue maschere per tre giorni impazza per le vie del paese, a partire dalla domenica di quinquagesima, fino al martedì che precede il mercoledì delle ceneri, inizia in realtà la sera del 16 gennaio, festa di Sant’Antonio Abate, quando, dopo la funzione religiosa che termina con la benedizione del falò (su Ogulone) in piazza, le maschere fanno la loro prima uscita e si radunano intorno al fuoco.

È in questa occasione che il sacerdote consegna “S’Affuente”, un piatto di rame lavorato a sbalzo con motivi decorativi e una scritta in caratteri alemanni (si presume di origine celtica), utilizzato anche durante i riti della Settimana Santa (lavanda dei piedi e per mettere i chiodi che vengono tolti al Cristo il venerdì Santo durante la cerimonia de “S’iscravamentu”, deposizione dalla Croce).
Il piatto diventa uno strumento musicale che percosso verticalmente con una grossa chiave dà il ritmo al ballo tipico di Ottana, l’antico “Ballu de S’Affuente”.
Altri strumenti musicali sono “s’òrriu”, un cilindro di sughero con la parte superiore ricoperta da un pezzo di pelle di animale dal quale pende una correggia che, intrisa di pece e fatta scorrere all’interno con la mano, produce un suono roco e prolungato che spaventa le bestie e disarciona i cavalieri; “su pipiolu”, uno zufolo realizzato con canna palustre.

Un altro aspetto significativo della tradizione del carnevale è costituto da alcune specialità alimentari tipiche, quali “sas gazzas” di cui si è già parlato; “sas savadas” (dolce di formaggio filante ricoperto di pasta, fritto nell’olio bollente e servito con il miele e/o con lo zucchero); “sa pasta violada” (dolce di pasta lavorata con lo strutto, fritta nell’olio bollente), “sas origliettas” (dolce di pasta sottilissima tagliata a striscioline, fritto nell’olio bollente e condito con il miele.
Inoltre, “sos culurzones” (ravioli) di formaggio e/o di ricotta, “sa galadina” (gelatina di carne di maiale) e ancora salsicce, prosciutto, pane “carasau”, formaggio e vino locale.

tratto dal sito http://www.carnevaleottana.it

Programma 2012
GIOVEDI 16 FEBBRAIO
h. 10:00: Presso la facoltà di Lettere e Filosofia dell'Università degli Studi di Sassari,il seminario "Riflessioni sui riti del carnevale di Ottana"(Link dell'evento)

DOMENICA 19 FEBBRAIO
h.10:00: "Manos de Oro"
Apertura delle esposizioni di artigianato artistico

h. 12:00: "Licanzas de Carrasegare"
Apertura punti di degustazione dei prodotti locali

h.15:00: Sa Vestizione de Boes Merdules e Filonzana

h.16:00: Esibizione dei Boes e Merdules e Filonzana
Con la partecipazione, tra gli altri,dei gruppi Sos Merdules Bezzos e Boes e Merdules.

ore 18:00: Balli in piazza con S'AFFUENTE,
con distribuzione di Gatzas e degustazione di vino.

LUNEDI 20 FEBBRAIO

h. 15:00: Merduleddos a Ziru : il carnevale dei bambini mascherati in modo tradizionale ottanese.
A seguire Le Storie di Mirko, spettacolo per bambini.

h.17:00: Premiazioni del concorso di pittura

h. 20:00 "Sas Amoradas": tradizionale gara poetica a tema.

MARTEDI 21 FEBBRAIO

h. 16:00: Esibizione spontanea di Boes e Merdules.
"Sa Die de Su Cumbidu" il giorno in cui le maschere offrono da bere a tutti.
A seguire i tradizionali balli in piazza.



Le manifestazioni potrebbero subire cambiamenti, pertanto si consiglia di verificare l'evento contattando direttamente gli enti organizzatori.
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