12 Febbraio (evento già trascorso)
tipologia:
Manifestazioni folkloristiche
Carnevalecittà/comune:
Pulferoprovincia:
Udinetelefono:
339.9907440sito web:
www.comune.pulfero.ud.it/per informazioni:
Comune di Pulfero
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18 gruppi delle Valli e della Slovenia per oltre 200 figuranti fanno rivivere le tradizioni carnevalesche più antiche e vere delle Valli del Natisone
il 12 febbraio la grande sfilata a Brischis
Arcaico e misterioso. Unico. Con un fascino senza tempo. Che non si è lasciato contaminare dalla modernità. È il Carnevale nelle Valli del Natisone, un paradiso intatto del Friuli Venezia Giulia, in provincia di Udine, al confine con la Slovenia. Una terra dove le tradizioni si sono mantenute originali e vere, tramandate da padre in figlio, da madre in figlia.
È in questo angolo verde e ricco di storia, puntellato da paesini-presepe, che in febbraio si festeggiano alla vecchia maniera, nel comune di Pulfero, gli unici giorni dell’anno in cui “è lecito insanire”. Un evento, quello del “Pust v Baneciji” (in dialetto “Carnevale nelle Valli del Natisone”), che unisce la gioia e il divertimento proprio del mascherarsi e fare dispetti, alla riproposizione di usanze e riti antichissimi, peculiari.
Partecipare al “Pust” significa vivere in prima persona il folclore più vero delle Valli del Natisone, respirare la forza delle sue tradizioni, scoprire un mondo antico e incantato ma, al contempo, incredibilmente vitale e attuale, fatto di vecchi e di giovani, uniti in un rito di passaggio dai caratteri indecifrabili. E anche per questo estremamente attraenti.
Animato da figure animalesche e antropomorfe, da angeli e diavoli, galli e galline, fiori e campanacci, il “Pust” di Pulfero pullula di una moltitudine di presenze misteriose, ora benevole, ora malevoli. Simboleggiando l’eterno alternarsi del bene e del male, della cattiva e della buona stagione promessa dalla primavera in arrivo.
La festa è transfrontaliera, aspetto che la rende ancora più speciale: oltre a dieci gruppi del Friuli, infatti, partecipano sette associazioni e sodalizi provenienti dalla vicina Slovenia, anche questi rigorosamente tradizionali. Tra loro le maschere di Cerkno, le più belle dell’entroterra goriziano. Hanno volti in legno, intagliati e colorati. Sono vestite di muschio, con una fronda d’abete in mano. Vestono foglie d’edera e pellicce. Animose, ingaggiano battaglia e duelli con mazze da boscaiolo, forche da fieno e pale. Lottano ritualmente in una danza propiziatoria per ingrossare le rape.
“Queste maschere - spiega il sindaco di Pulfero, Piergiorgio Domenis - rappresentano, oggi come ieri, la memoria popolare e l’ingegno creativo delle nostre genti. Queste forme di espressione vanno considerate, a pieno titolo, parte dell’insieme delle tradizioni che contraddistinguono le peculiarità proprie della comunità locale. Raccontano, nel tempo contemporaneo, la storia e la cultura del territorio”.
Programma:
12 febbraio
Il Pust valligiano ha il suo cuore nella grande sfilata che si terrà nel pomeriggio del 12 febbraio: alle 14 le maschere si radunano in località Brischis (Pulfero) e sfilano proponendo tutti i loro scherzi e abiti coloratissimi. Raggiungono poi uno spazio coperto dove la musica non cesserà d’esser suonata dalle 17 e fino a tarda serata.
il 12 febbraio la grande sfilata a Brischis
Arcaico e misterioso. Unico. Con un fascino senza tempo. Che non si è lasciato contaminare dalla modernità. È il Carnevale nelle Valli del Natisone, un paradiso intatto del Friuli Venezia Giulia, in provincia di Udine, al confine con la Slovenia. Una terra dove le tradizioni si sono mantenute originali e vere, tramandate da padre in figlio, da madre in figlia.
È in questo angolo verde e ricco di storia, puntellato da paesini-presepe, che in febbraio si festeggiano alla vecchia maniera, nel comune di Pulfero, gli unici giorni dell’anno in cui “è lecito insanire”. Un evento, quello del “Pust v Baneciji” (in dialetto “Carnevale nelle Valli del Natisone”), che unisce la gioia e il divertimento proprio del mascherarsi e fare dispetti, alla riproposizione di usanze e riti antichissimi, peculiari.
Partecipare al “Pust” significa vivere in prima persona il folclore più vero delle Valli del Natisone, respirare la forza delle sue tradizioni, scoprire un mondo antico e incantato ma, al contempo, incredibilmente vitale e attuale, fatto di vecchi e di giovani, uniti in un rito di passaggio dai caratteri indecifrabili. E anche per questo estremamente attraenti.
Animato da figure animalesche e antropomorfe, da angeli e diavoli, galli e galline, fiori e campanacci, il “Pust” di Pulfero pullula di una moltitudine di presenze misteriose, ora benevole, ora malevoli. Simboleggiando l’eterno alternarsi del bene e del male, della cattiva e della buona stagione promessa dalla primavera in arrivo.
La festa è transfrontaliera, aspetto che la rende ancora più speciale: oltre a dieci gruppi del Friuli, infatti, partecipano sette associazioni e sodalizi provenienti dalla vicina Slovenia, anche questi rigorosamente tradizionali. Tra loro le maschere di Cerkno, le più belle dell’entroterra goriziano. Hanno volti in legno, intagliati e colorati. Sono vestite di muschio, con una fronda d’abete in mano. Vestono foglie d’edera e pellicce. Animose, ingaggiano battaglia e duelli con mazze da boscaiolo, forche da fieno e pale. Lottano ritualmente in una danza propiziatoria per ingrossare le rape.
“Queste maschere - spiega il sindaco di Pulfero, Piergiorgio Domenis - rappresentano, oggi come ieri, la memoria popolare e l’ingegno creativo delle nostre genti. Queste forme di espressione vanno considerate, a pieno titolo, parte dell’insieme delle tradizioni che contraddistinguono le peculiarità proprie della comunità locale. Raccontano, nel tempo contemporaneo, la storia e la cultura del territorio”.
Programma:
12 febbraio
Il Pust valligiano ha il suo cuore nella grande sfilata che si terrà nel pomeriggio del 12 febbraio: alle 14 le maschere si radunano in località Brischis (Pulfero) e sfilano proponendo tutti i loro scherzi e abiti coloratissimi. Raggiungono poi uno spazio coperto dove la musica non cesserà d’esser suonata dalle 17 e fino a tarda serata.
Le manifestazioni potrebbero subire cambiamenti, pertanto si consiglia di verificare l'evento contattando direttamente gli enti organizzatori.
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