13 Maggio (evento già trascorso)
tipologia:
Feste religiose
città/comune:
Mazzarinoprovincia:
Caltanissettatelefono:
0934 382122fax:
09341936017per informazioni:
maktour
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Di origine contadina sono le numerose ed incantevoli feste popolari che nei diversi comuni della provincia nissena si svolgono nel corso di tutto l'anno, tra queste particolarmente suggestivi e importanti quelle che trovano collocazione nel periodo primaverile.
La primavera è il momento in cui i fiori e i frutti della terra diventano i simboli di un territorio che, dopo l'inverno, torna a rivivere. Ed è proprio il fiore il simbolo di “U Signuri di Maiu”, festa che ogni anno la seconda domenica di maggio viene celebrata a Mazzarino. Il giorno della processione, i fedeli, ma principalmente i bambini durante il trasporto per le vie cittadine, buttano sul fercolo, adornandolo, centinaia di collane di margherite gialle "sciuri di maiu".
La processione penitenziale, come si svolge adesso, risale a subito dopo il terremoto del 1693 e fu voluta dal magistrato e dallo stesso popolo mazzarinese in segno di ringraziamento al Signore per aver risparmiato la città dalla distruzione totale, contrariamente a quanto era avvenuto per tanti altri paesi.
La celebrazione del Signore dell'Olmo nasce da un'antica leggenda. Si racconta che una banda di delinquenti, probabimente proveniente da Piazza Armerina, penetrò in detta chiesa di notte, per impadronirsi del prestigioso Crocifisso. Entrando uno di loro infisse il suo bastone di olmo davanti alla chiesa che miracolasamente germogliò in albero, i ladri spaventati dal miracolo, lasciarono la refurtiva e andarono via. Col tempo l’albero crebbe di più e vegetò fino al 1880, fin quando il rettore della Chiesa, il canonico Don Luigi Farinello, lo fece sradicare.
Il fercolo del Signore dell'Olmo viene portato a spalla da circa 100 uomini della confraternita “La Bara”. La confraternita fu costituita nel 1881 e fu chiamata così perchè la maggior parte dei confrati sono destinati a portare la bara (circa 14 quintali), per le strade cittadine durante la celebrazione del Signore dell'Olmo.
Molte persone seguono la processione a piedi scalzi, o per devozione, o per grazie ricevute. Per tutto il mese di maggio i devoti si recano giornalmente in detta chiesa per ascoltarvi la Santa Messa, per fare la visita al Signore o Crocifisso dell’Olmo, per intercedere grazie o in ringraziamento di grazie ricevute.
La primavera è il momento in cui i fiori e i frutti della terra diventano i simboli di un territorio che, dopo l'inverno, torna a rivivere. Ed è proprio il fiore il simbolo di “U Signuri di Maiu”, festa che ogni anno la seconda domenica di maggio viene celebrata a Mazzarino. Il giorno della processione, i fedeli, ma principalmente i bambini durante il trasporto per le vie cittadine, buttano sul fercolo, adornandolo, centinaia di collane di margherite gialle "sciuri di maiu".
La processione penitenziale, come si svolge adesso, risale a subito dopo il terremoto del 1693 e fu voluta dal magistrato e dallo stesso popolo mazzarinese in segno di ringraziamento al Signore per aver risparmiato la città dalla distruzione totale, contrariamente a quanto era avvenuto per tanti altri paesi.
La celebrazione del Signore dell'Olmo nasce da un'antica leggenda. Si racconta che una banda di delinquenti, probabimente proveniente da Piazza Armerina, penetrò in detta chiesa di notte, per impadronirsi del prestigioso Crocifisso. Entrando uno di loro infisse il suo bastone di olmo davanti alla chiesa che miracolasamente germogliò in albero, i ladri spaventati dal miracolo, lasciarono la refurtiva e andarono via. Col tempo l’albero crebbe di più e vegetò fino al 1880, fin quando il rettore della Chiesa, il canonico Don Luigi Farinello, lo fece sradicare.
Il fercolo del Signore dell'Olmo viene portato a spalla da circa 100 uomini della confraternita “La Bara”. La confraternita fu costituita nel 1881 e fu chiamata così perchè la maggior parte dei confrati sono destinati a portare la bara (circa 14 quintali), per le strade cittadine durante la celebrazione del Signore dell'Olmo.
Molte persone seguono la processione a piedi scalzi, o per devozione, o per grazie ricevute. Per tutto il mese di maggio i devoti si recano giornalmente in detta chiesa per ascoltarvi la Santa Messa, per fare la visita al Signore o Crocifisso dell’Olmo, per intercedere grazie o in ringraziamento di grazie ricevute.
Le manifestazioni potrebbero subire cambiamenti, pertanto si consiglia di verificare l'evento contattando direttamente gli enti organizzatori.
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