24 Giugno
tipologia:
Feste religiose
città/comune:
Murosprovincia:
Sassaritelefono:
079 34400sito web:
www.comune.muros.ss.it/per informazioni:
Comune di Muros
email:
INVIA UNA EMAIL
La festa di San Giovanni ha carattere essenzialmente religioso, con la Messa solenne, ed è seguita dalla processione con la statua del Santo. Per molto tempo questa festività non è stata celebrata; solo recentemente ripristinata, la sua organizzazione è delegata ad un comitato formato essenzialmente da giovani. Durante questa festa viene organizzato anche il tradizionale ''fogarone'', il falò preparato nella piazza del paese, sul quale, come in passato, coloro che vogliono suggellare un rapporto di amicizia, saltano insieme, tenendo in mano un lungo bastone e pronunciando delle formule rituali; dopo aver ballato insieme le coppie formate sono ''compari'' e ''comari di fogarone''. Anche a Muros quindi troviamo in questa festa i due elementi tipici che essa presenta in tutto il territorio sardo: il fuoco e la creazione di rapporti di comparatico. In passato la festa di San Giovanni rappresentava il momento di stima del raccolto che si stava per realizzare e si traevano i presagi per gli anni successivi; come in tutte le feste di passaggio o rinnovamento, il fuoco, o il falò cerimoniale rappresentava un elemento purificatorio, che eliminava ciò che era considerato cattivo e lasciava quello che invece era considerato buono. Il legame di comparatico veniva quindi convalidato dal fuoco, anche se la gestualità con la quale il rito si estrinsecava, cambiava a seconda della zona. Il più comune rituale, infatti, non è quello di Muros, che prevedeva il salto del fuoco col bastone, ma quello che imponeva ai due partecipanti di prendere un fazzoletto per due capi e annodarlo, sciogliendo poi l'uno i nodi dell'altro; dopo aver ripetuto l'operazione per tre volte i due compari sovrapponevano le mani e recitavano formule particolari, si scambiavano baci fraterni e assumevano l'obbligo di aiutarsi vicendevolmente.
Dalla raccolta delle testimonianze orali è emersa inoltre un'antica festa attualmente abbandonata, quella dedicata a Santa Barbara. Si svolgeva fino a circa venti anni fa nei pressi della polveriera di Campomela, località situata a valle del paese, che ospitava un deposito di munizioni presidiato da militari, ma che fino agli anni Ottanta dava lavoro anche a uomini nel paese, come addetti alla vigilanza e alla manutenzione. Si svolgeva presso la base dello stabilimento nel giorno di Santa Barbara, patrona degli artiglieri, il 4 dicembre, e si articolava in una Messa seguita da una processione nella zona circostante il deposito. Terminava poi tra vari festeggiamenti accompagnati da un lauto rinfresco. Col tempo i civili impiegati nella base di Campomela sono stati sostituiti da militari di leva e, anche la festa, che prima riscontrava una grande partecipazione, è stata col tempo dimenticata.
Dalla raccolta delle testimonianze orali è emersa inoltre un'antica festa attualmente abbandonata, quella dedicata a Santa Barbara. Si svolgeva fino a circa venti anni fa nei pressi della polveriera di Campomela, località situata a valle del paese, che ospitava un deposito di munizioni presidiato da militari, ma che fino agli anni Ottanta dava lavoro anche a uomini nel paese, come addetti alla vigilanza e alla manutenzione. Si svolgeva presso la base dello stabilimento nel giorno di Santa Barbara, patrona degli artiglieri, il 4 dicembre, e si articolava in una Messa seguita da una processione nella zona circostante il deposito. Terminava poi tra vari festeggiamenti accompagnati da un lauto rinfresco. Col tempo i civili impiegati nella base di Campomela sono stati sostituiti da militari di leva e, anche la festa, che prima riscontrava una grande partecipazione, è stata col tempo dimenticata.
Le manifestazioni potrebbero subire cambiamenti, pertanto si consiglia di verificare l'evento contattando direttamente gli enti organizzatori.
Prodottitipici.com non è responsabile di eventuali modifiche delle date dei singoli eventi.