Le devote preparano la statua della Santa, con grembiuli di seta guarniti di pizzi colorati e catene d'argento con pendenti.
Il rito religioso viene annunciato dallo scampanellio dei "sagrestaneddus", che correndo per le vie del paese rivolgono alla popolazione l'invito al rosario della sera, recitato in sardo.
Durante l'ultima posta si accende un grande fuoco alimentato dalla legna raccolta sul Monte Arci. La sera si recitano "is goccius cantaus".
Per ciascuno dei tre giorni della festa si svolgono due processioni per le vie principali del paese, con cavalieri in costume sardo e non, innalzanti stendardi ricamati.
Interessante l'esposizione del museo del giocattolo tradizionale della sardegna.
Il rito religioso viene annunciato dallo scampanellio dei "sagrestaneddus", che correndo per le vie del paese rivolgono alla popolazione l'invito al rosario della sera, recitato in sardo.
Durante l'ultima posta si accende un grande fuoco alimentato dalla legna raccolta sul Monte Arci. La sera si recitano "is goccius cantaus".
Per ciascuno dei tre giorni della festa si svolgono due processioni per le vie principali del paese, con cavalieri in costume sardo e non, innalzanti stendardi ricamati.
Interessante l'esposizione del museo del giocattolo tradizionale della sardegna.
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