26 Luglio (evento già trascorso)
tipologia:
Sagre e feste paesane
Feste religiosecittà/comune:
Jelsiprovincia:
Campobassotelefono:
3389432477sito web:
www.comune.jelsi.cb.itorg. evento:
comitato Festa del Grano in onore di Sant'Anna
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206a Festa del Grano in onore di Sant'Anna.
Spettacoli musicali ed eventi culturali faranno da cornice alla processione delle traglie e dei carri allegorici in onore di sant'Anna per la 206a edizione della Festa,
organizzata dal comitato Festa del Grano in onore di Sant'Anna, che, dal 1805 custodisce e organizza la festa dalla mietitura alla trebbiatura.
La Sagra delle Traglie si svolge a Jelsi il giorno 26 luglio, ricorrenza di Sant'Anna, madre della Vergine Maria e protettrice delle partorienti; vuole la tradizione che la festa abbia avuto origine dal "voto" solenne che il paese tributò alla Santa come segno di ringraziamento per la protezione ricevuta in occasione del disastroso terremoto del 1805, che fece sussultare tutto il Molise e risparmiò l'abitato di Jelsi. Accanto agli innegabili motivi culturali e devozionali, la manifestazione possiede antichi legami con il ciclo festivo. La festività del 26 luglio venne solennizzata con l'offerta votiva del grano, che assunse un notevole valore scenico accanto a quello propiziatorio, dopo un temporale che, nei giorni 24 e 25 luglio del 1814, si abbattè su Jelsi.
Il rito dell'offerta del grano, nel tempo, si è andato modificando con una sempre maggiore partecipazione del popolo anche nella realizzazione di spontanee scenografie. Inizialmente si trattava solo del conferimento e del trasporto dei covoni (manocchi) di grano, poi cominciò il trasporto con carri di legno, la cui forma ricorda una slitta; le cosiddette "traglie", mezzi di trasporto particolari, privi di ruote, trainati da buoi o da mezzi agricoli, sui quali sono raffigurate scene di vita contadina, momenti di vita religosa, fatti di attualità. Per tenere fermi i covoni si usano due coppie di sostegni verticali di forma triangolare (feminèlle) fissate sui lati brevi del piano, collegate tra loro da un asse. Per il collegamento con il giogo c'è il traglione, una specie di ramo biforcuto. La scelta del grano, quale pegno dell'offerta e materia da plasmare per le decorazioni, è chiaramente simbolica: rappresenta il ringraziamento, l'offerta alla divinità del frutto prezioso della terra. Dietro il grano c'è la suddetta fertlità dei terreni, la fatica dell'uomo che vive dei prodotti della terra, la trepidazione per le avversità climatiche che potrebbero vanificare il raccolto. Attualmente i preparativi per la sfilata, che richiama sempre un folto pubblico anche da località distanti, iniziano in paese alcuni mesi prima della ricorrenza. Ci si suddivide in gruppi di lavoro per seguire le varie fasi del procedimento con cui il grano sarà reso duttile ed intrecciabile; le spighe, una volta bagnate ed ammorbidite, vengono lavorate a tre a tre. Esse verranno utilizzate sia per gli addobbi fissi che orneranno la piazza e le vie principali, sia per le vere e proprie "Traglie", per la cui composizione ci si affida al gusto ed all'inventiva dei singoli.
Numerose e sempre diverse sono le elaborate costruzioni ottenute con il grano e che possono rappresentare un soggetto allegorico, mitico, religioso e prenderanno posto sulle "traglie" per la spettacolare sfilata. Nel giorno della Sagra, fin dal primo mattino, i carri addobbati con migliaia di spighe raccolte in fantasiosi ricami, originali pendagli e ardite raggiere collegate con nastri colorati, si riuniscono all'entrata del paese e prendono posto nel corteo che più tardi sfilerà nel centro cittadino. Accanto ad ogni "traglia" sfilano tutti coloro che hanno contribuito alla sua realizzazione. Ma la "traglia" più attesa è quella che porta, in una nuvola di spighe, la statua di Sant' Anna adornata di tutti i suoi ori. Al suo passaggio i presenti si segnano la fronte con atto di devozione filiale, invocandone la protezione per sè e per i propri familiari. In località detta "Aia di Sant'Anna", viene scaricato il grano che viene benedetto dal sacerdote e successivamente trebbiato. Alcuni carri vengono smantellati, altri invece partecipano ad una sorta di gara per l'assegnazione del premio per il carro meglio addobbato. Tra le tante feste religiose del Molise, quella di Jelsi ha assunto una proporzione notevole, sia per lo spessore artistico con cui viene preparata, sia per il legame che è riuscita a stabilire con gli emigranti.
Spettacoli musicali ed eventi culturali faranno da cornice alla processione delle traglie e dei carri allegorici in onore di sant'Anna per la 206a edizione della Festa,
organizzata dal comitato Festa del Grano in onore di Sant'Anna, che, dal 1805 custodisce e organizza la festa dalla mietitura alla trebbiatura.
La Sagra delle Traglie si svolge a Jelsi il giorno 26 luglio, ricorrenza di Sant'Anna, madre della Vergine Maria e protettrice delle partorienti; vuole la tradizione che la festa abbia avuto origine dal "voto" solenne che il paese tributò alla Santa come segno di ringraziamento per la protezione ricevuta in occasione del disastroso terremoto del 1805, che fece sussultare tutto il Molise e risparmiò l'abitato di Jelsi. Accanto agli innegabili motivi culturali e devozionali, la manifestazione possiede antichi legami con il ciclo festivo. La festività del 26 luglio venne solennizzata con l'offerta votiva del grano, che assunse un notevole valore scenico accanto a quello propiziatorio, dopo un temporale che, nei giorni 24 e 25 luglio del 1814, si abbattè su Jelsi.
Il rito dell'offerta del grano, nel tempo, si è andato modificando con una sempre maggiore partecipazione del popolo anche nella realizzazione di spontanee scenografie. Inizialmente si trattava solo del conferimento e del trasporto dei covoni (manocchi) di grano, poi cominciò il trasporto con carri di legno, la cui forma ricorda una slitta; le cosiddette "traglie", mezzi di trasporto particolari, privi di ruote, trainati da buoi o da mezzi agricoli, sui quali sono raffigurate scene di vita contadina, momenti di vita religosa, fatti di attualità. Per tenere fermi i covoni si usano due coppie di sostegni verticali di forma triangolare (feminèlle) fissate sui lati brevi del piano, collegate tra loro da un asse. Per il collegamento con il giogo c'è il traglione, una specie di ramo biforcuto. La scelta del grano, quale pegno dell'offerta e materia da plasmare per le decorazioni, è chiaramente simbolica: rappresenta il ringraziamento, l'offerta alla divinità del frutto prezioso della terra. Dietro il grano c'è la suddetta fertlità dei terreni, la fatica dell'uomo che vive dei prodotti della terra, la trepidazione per le avversità climatiche che potrebbero vanificare il raccolto. Attualmente i preparativi per la sfilata, che richiama sempre un folto pubblico anche da località distanti, iniziano in paese alcuni mesi prima della ricorrenza. Ci si suddivide in gruppi di lavoro per seguire le varie fasi del procedimento con cui il grano sarà reso duttile ed intrecciabile; le spighe, una volta bagnate ed ammorbidite, vengono lavorate a tre a tre. Esse verranno utilizzate sia per gli addobbi fissi che orneranno la piazza e le vie principali, sia per le vere e proprie "Traglie", per la cui composizione ci si affida al gusto ed all'inventiva dei singoli.
Numerose e sempre diverse sono le elaborate costruzioni ottenute con il grano e che possono rappresentare un soggetto allegorico, mitico, religioso e prenderanno posto sulle "traglie" per la spettacolare sfilata. Nel giorno della Sagra, fin dal primo mattino, i carri addobbati con migliaia di spighe raccolte in fantasiosi ricami, originali pendagli e ardite raggiere collegate con nastri colorati, si riuniscono all'entrata del paese e prendono posto nel corteo che più tardi sfilerà nel centro cittadino. Accanto ad ogni "traglia" sfilano tutti coloro che hanno contribuito alla sua realizzazione. Ma la "traglia" più attesa è quella che porta, in una nuvola di spighe, la statua di Sant' Anna adornata di tutti i suoi ori. Al suo passaggio i presenti si segnano la fronte con atto di devozione filiale, invocandone la protezione per sè e per i propri familiari. In località detta "Aia di Sant'Anna", viene scaricato il grano che viene benedetto dal sacerdote e successivamente trebbiato. Alcuni carri vengono smantellati, altri invece partecipano ad una sorta di gara per l'assegnazione del premio per il carro meglio addobbato. Tra le tante feste religiose del Molise, quella di Jelsi ha assunto una proporzione notevole, sia per lo spessore artistico con cui viene preparata, sia per il legame che è riuscita a stabilire con gli emigranti.
Le manifestazioni potrebbero subire cambiamenti, pertanto si consiglia di verificare l'evento contattando direttamente gli enti organizzatori.
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