
dal 23 al 25 Marzo 2012 (evento già trascorso)
tipologia:
Sagre e feste paesane
Mercati, fiere e mostre-mercatoindirizzo:
Piazza
città/comune:
Senerchiaprovincia:
Avellinotelefono:
3338927549sito web:
www.prolocosenerchia.itorg. evento:
Pro Loco Senerchia
per informazioni:
Pro Loco Senerchia
email:
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La sagra del maiale di Senerchia, nata nel 1989, si è sempre caratterizzata come festa popolare e contadina. Sono trascorsi oltre 20 anni da quando, in punta di piedi, muoveva i primi passi, con tutti i compaesani coinvolti nei preparativi nella piccola piazza del paese, per riproporre gli antichi aromi dei piatti tradizionali.
Scenario della festa è infatti la piazza, garanzia ne è l’ottimo prodotto, offerto ai visitatori nel rispetto di usanze, gesti e profumi che il tempo lentamente sta cancellando dalla memoria. L’obiettivo è rivalutare l'allevamento del maiale, che era particolarmente diffuso tra i senerchiesi ed ha rappresentato, soprattutto nei periodi più difficili, una componente rilevante dell’economia del luogo e, per molte famiglie, la risorsa principale.
Le carni sode e genuine derivano da animali che crescono liberamente nei prati e in ettari di bosco incontaminato, nutriti esclusivamente con tuberi, ghiande di quercia, granoturco, castagne, frutti come pere o mele e dalla classica "iotta", formata da un intruglio di brodo, crusca e residui di cibo.
In occasione della sagra si svolge una mostra-mercato dei prodotti tipici locali: i funghi, il vino, il miele, il pane casereccio, i formaggi, i cosiddetti “papazzi” (prodotto rinomato) e, in particolar modo, il fagiolo "cu muss pint", che cresce esclusivamente in queste zone abbracciato al mais che lo sostiene a mo' di tutore, e l’olio extravergine d’oliva, oltre ai prodotti dell'artigianato locale ed ai prodotti tipici della Valle del Sele.
Scenario della festa è infatti la piazza, garanzia ne è l’ottimo prodotto, offerto ai visitatori nel rispetto di usanze, gesti e profumi che il tempo lentamente sta cancellando dalla memoria. L’obiettivo è rivalutare l'allevamento del maiale, che era particolarmente diffuso tra i senerchiesi ed ha rappresentato, soprattutto nei periodi più difficili, una componente rilevante dell’economia del luogo e, per molte famiglie, la risorsa principale.
Le carni sode e genuine derivano da animali che crescono liberamente nei prati e in ettari di bosco incontaminato, nutriti esclusivamente con tuberi, ghiande di quercia, granoturco, castagne, frutti come pere o mele e dalla classica "iotta", formata da un intruglio di brodo, crusca e residui di cibo.
In occasione della sagra si svolge una mostra-mercato dei prodotti tipici locali: i funghi, il vino, il miele, il pane casereccio, i formaggi, i cosiddetti “papazzi” (prodotto rinomato) e, in particolar modo, il fagiolo "cu muss pint", che cresce esclusivamente in queste zone abbracciato al mais che lo sostiene a mo' di tutore, e l’olio extravergine d’oliva, oltre ai prodotti dell'artigianato locale ed ai prodotti tipici della Valle del Sele.
Le manifestazioni potrebbero subire cambiamenti, pertanto si consiglia di verificare l'evento contattando direttamente gli enti organizzatori.
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