La festa è legata ai raccolti, in particolare a quelli del grano, e alla fertilità dei campi. In omaggio alla Madonna, i fedeli offrono i “cirii”, sagome di legno decorate con mazzetti di spighe di grano e nastri colorati; le “cinte”, strutture di legno a forma di parallelepipedo piramidale decorata con candele e nastri colorati; e la “meta”, sostenuta sempre da una sagoma di legno, decorata con spighe di grano, che ricorda il mucchio di grano o fieno a forma di cono, che si faceva nei campi dopo la mietitura.
Rivive ancora oggi a Pedali, durante il percorso dei”cirii”, lo strano rituale del ‘ballo del falcetto’, ad evocare il dramma delle società avviate alla cerealicoltura.
Al ritmo di tarantelle le donne con i “cirii” in testa e gli uomini con la falce in mano, inscenano la mietitura del grano. |
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