La due giorni prende il nome dall’antica via percorsa per il trasporto del grano dalle terre di Puglia fino a Napoli.
Questo tragitto, noto come l’arteria stradale che collegava nell’ ‘800 il Principato Citeriore e l’Ulteriore (le attuali province di Salerno e di Avellino) con la Basilicata, fu costruito nel 1789 per volere del Re Ferdinando IV di Borbone su proposta del Marchese di Valva, Sopraintendente di Strade e Ponti.
Per la IX edizione della manifestazione, sono in programma: il suggestivo corteo storico che riproporrà il “Dono della Pianeta”, la proclamazione del “Patrono della Via del Grano”, nella figura di San Gerardo Majella, che tanti miracoli compì tra le popolazioni dei centri attraversati dall’asse viario, e l'attribuzione del Premio "La Via del Grano”, a personalità del mondo culturale, politico e religioso campano e lucano. Non mancheranno rievocazioni di antichi passatempi come il “Gioco della falce”, tradizionale rito propiziatorio alla mietitura, e spettacoli di musica popolare. Vera chicca di questa undicesima edizione sarà l’esposizione di un filone di pane lungo ben 400 metri, realizzato dal maestro fornaio Tommaso Reppuccia. Caratteristico anche il percorso enogastronomico “A Tavola con Ferdinando e Carolina”, con la degustazione dei piatti preparati dalle monache del monastero di Sant'Antonio de Vienne, in occasione della visita dei sovrani ad Eboli, datata 1774. Tra questi molto prelibati i “Maccaroni caso e ricotta”, cucinati secondo l’antica ricetta benedettina.