Risalgono alla fine del Seicento le origini dei Riti della Settimana Santa ad Iglesias. Sono il segno della Spagna nella cultura della città. L'insieme di manifestazioni ha inizio il Martedì con la processione dei Misteri: sette simulacri, simbolo della Passione del Cristo, vengono trasportati in processione per le vie cittadine. Una portantina addobbata di fiori e fronde di ulivo incede per le strade iglesienti, simboleggiando l'orto del Getsemani, luogo in cui Gesù si raccolse in preghiera poco prima di essere catturato.
Al seguito procedono le statue raffiguranti Gesù imprigionato, Cristo flagellato, coronato di spine, in cammino verso il Calvario, crocefisso, e infine il simulacro della Madonna Addolorata. Subito dopo il tramonto, il Giovedì, il simulacro della Madonna Addolorata viene trasportato in sette chiese dove viene allestito il Sepolcro. Il Venerdì sera si snoda poi la solenne processione che rievoca il funerale di Gesù Cristo. Cristo è raffigurato senza vita in un simulacro in legno del XVII secolo. Le donne ammesse alla partecipazione, appartenenti all'Associazione del Santissimo, indossano tuniche nere.
Gli uomini, Germani della Confraternita del Santo Monte, organizzatori dell'evento, sono abbigliati con una lunga tunica bianca e voluminosi cappucci. Nel corteo del funerale sono presenti anche "is Baballotis", bambini e adulti vestiti con abiti bianchi. Due bambini vestiti con abiti di foggia orientale interpretano i personaggi evangelici di San Giovanni e la Maddalena, mentre Giuseppe d'Arimatea e Nicodemo sono rappresentati da due "varonis", che portano martello e tenaglie.