Le manifestazioni della Settimana Santa algherese sono organizzate dalla Confraternita della Misericordia, detta anche dei "Jermanes Blancs", insediatisi nella cittadina catalana fin dal XVI secolo. E' protagonista un simulacro in legno raffigurante il Cristo, custodito dalla Confraternita del Gonfalone nella chiesa della Misericordia, fulcro del culto devozionale e meta di pellegrinaggi. La statua è una preziosissima opera approdata ad Alghero nel 1606. Il Martedì si snoda la processione dei Misteri, durante la quale vengono trasportati in processione i simboli della passione di Cristo.
Il Venerdì di Passione il corteo parte dalla chiesa gotica di San Francesco di Alghero e incede per le strade accompagnato da canti salmodiali. Questa processione è chiamata anche "de las dames" per il fatto che è tradizionalmente composta da donne abbigliate con vestiti neri che seguono il simulacro della Vergine Addolorata. La notte del Giovedì Santo la statua di Cristo dolente viene trasportata dalla chiesa della Misericordia alla cattedrale di Santa Maria, dove ha luogo l'"alburament", cioè innalzamento del simulacro al centro dell'altare, sorvegliato dai confratelli per l'intera notte.
Nel pomeriggio, viene celebrata una liturgia di lutto nella Cattedrale; in tarda serata, invece, si compie il "desclavament", durante il quale quattro baroni abbigliati con costume orientale depongono il Cristo sul feretro chiamato "bressol", una cassa decorata da ornamenti dorati su cui è steso un velo trasparente. Questo viene quindi portato per le vie della città catalana ormai oscurata dal crepuscolo e illuminata dalla luce soffusa delle candele, al suono dei cori dei tenores.