Tre giorni che vedranno Paupisi trasformato in un ristorante all’aperto: un piccolo centro che diventa un grande polo di attrazione folcloristico e gastronomico con le strade ‘impregnate’ dall’odore dell’ottimo ragù che andrà a condire il cecatiello fatto in casa dalle massaie paupisane. E poi ci sono i secondi: salsicce e carne alla brace, padellaccia, zeppole, bocconcini di carne alla paupisana e tante altre prelibate pietanze di un menù in cui non manca il principe dei rossi sanniti, l’Aglianico doc del Taburno. E a fare da cornice c’è la cortesia, l’ospitalità, la cordialità e l’amicizia.