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Prima domenica dopo il 19 marzo

  • tipologia:

    Sagre e feste paesane

  • città/comune:

    Torrita Di Siena
  • provincia:

    Siena
  • telefono:

    0577 686571
  • sito web:

    www.paliodeisomari.it
  • per informazioni:

    Ass. Sagra di San Giuseppe

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In questa località in cui la lavorazione del legno era molto diffusa, si disputa un palio in onore di San Giuseppe, patrono dei falegnami.

Nella settimana che precede la gara fra le 8 contrade cittadine, che si disputa a dorso dell'umile quanto infaticabile somaro, le taverne offrono degustazioni di vini e piatti tipici e, la sera, si assiste a spettacoli teatrali e musicali.

Corteo storico in abiti del Seicento con sbandieratori.

I festeggiamenti avranno inizio sabato 17 marzo, con l’estrazione delle quattro batterie eliminatorie e la successiva apertura al pubblico delle rinomate “taverne”. Durante tutta la settimana si susseguiranno spettacoli teatrali e giochi fra contrade, per poi arrivare al venerdì, giorno dedicato alle cene propiziatorie. Il sabato sera si entrerà nel vivo della festa con il banchetto medioevale dove, su prenotazione, potranno essere gustati cibi in un’atmosfera speciale e suggestiva, per poi proseguire con la benedizione del Palio, dipinto quest’anno dall’artista senese Rita Rossella Ciani e infine con la gara a coppie tra sbandieratori e tamburini delle otto contrade: la prima sfida nella sfida.

La Domenica sarà il giorno della festa. Al ritmo dei tamburi, gli sbandieratori alzeranno al cielo le loro bandiere seguiti dall’alfiere con il vessillo della contrada e dall’armato che, con passo forte e deciso, precederà la dama e il principe. A chiudere il Corteo saranno i paggetti e il dotto, l’uomo saggio di Contrada. Dopo la celebrazione della Santa Messa nella Chiesa delle Sante Flora e Lucilla e la successiva esibizione in piazza degli Sbandieratori e Tamburini, le oltre duecento comparse formeranno il Corteo storico e sfileranno per gli antichi borghi del paese terminando al “Gioco del Pallone”, luogo simbolo del Palio, ovvero il campo di gara. Nel pomeriggio i figuranti di tutte le Contrade, insieme al rispettivo fantino, entreranno nuovamente nel campo di gara offrendo uno spettacolo affascinante e ricco di colori.

Al termine della sfilata si procederà al sorteggio per l’abbinamento ciuco-­contrada dal cui esito dipenderanno le sorti della gara. Dopo le varie batterie eliminatorie si arriverà alla finalissima, sicuramente il momento più intenso ma anche il più imprevedibile di tutta la manifestazione. E’ difficile fare pronostici: si sa, il Somaro è un animale strano, testardo, orgoglioso, capace di correre per quasi tre giri e fermarsi ad un metro dal traguardo; nulla è deciso fino a quando la linea non sarà oltrepassata. Ma un attimo dopo scoppierà irrefrenabile l’entusiasmo e la gioia dei vincitori... urla di gioia si mescoleranno a lacrime di felicità, il Palio verrà preso, festeggiato, portato in trionfo. E mentre alla Contrada vittoriosa andrà la gloria e il successo, alle altre sette contrade sconfitte rimarrà solo da aspettare un altro anno nella speranza che la fortuna giri anche dalla loro parte o che il somaro assegnato non faccia nuovamente i capricci.



Le manifestazioni potrebbero subire cambiamenti, pertanto si consiglia di verificare l'evento contattando direttamente gli enti organizzatori.
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