Lunedì dell'Angelo
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Sant'anastasiaprovincia:
Napolitelefono:
0818.999111sito web:
www.prolocosantanastasia.orgper informazioni:
Santuario della Madonna dell'Arco
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Nel luogo in cui sorge il santuario, si trovava una modesta immagine mariana risalente al XVI sec, dipinta da ignoto su un muricciolo a margine della strada che da Napoli va a Ottaviano, chiamata la contrada dell'Arco, dalla quale l'immagine prese il suo nome.
Si narra che il Lunedì dell'Angelo del 1450, un blasfemo colpì il dipinto che così cominciò a sanguinare e in seguito i prodigi si moltiplicarono.
A seguito dei tanti eventi prodigiosi, fu dapprima eretta una cappella e quindi l'attuale santuario dove è custodita un'immensa collezione di ex voto, unica per quantità e qualità.
Ogni anno, il lunedì di Pasqua, si recano in pellegrinaggio numerossissimi fedeli, tra i quali le compagnie di Battenti o Fujenti, gruppi di uomini scalzi vestiti di bianco, rappresentanti, ciacuno, un rione o una frazione. Ciascun gruppo è accompagnato da suonatori e reca il proprio stendardo e offerte alla Vergine: costruzioni effimere, polimateriche, di soggetto religioso o vario.
I Fujenti percorrono il cammino verso il santuario battendo ritmicamente i piedi e danzando, e facendo danzare, davanti a edicole o altre immagini della Vergine.
Nell'ultimo tratto le compagnie compiono una corsa sfrenata e spesso entrano carponi nel santuario, in preda a malori e svenimenti.
Si narra che il Lunedì dell'Angelo del 1450, un blasfemo colpì il dipinto che così cominciò a sanguinare e in seguito i prodigi si moltiplicarono.
A seguito dei tanti eventi prodigiosi, fu dapprima eretta una cappella e quindi l'attuale santuario dove è custodita un'immensa collezione di ex voto, unica per quantità e qualità.
Ogni anno, il lunedì di Pasqua, si recano in pellegrinaggio numerossissimi fedeli, tra i quali le compagnie di Battenti o Fujenti, gruppi di uomini scalzi vestiti di bianco, rappresentanti, ciacuno, un rione o una frazione. Ciascun gruppo è accompagnato da suonatori e reca il proprio stendardo e offerte alla Vergine: costruzioni effimere, polimateriche, di soggetto religioso o vario.
I Fujenti percorrono il cammino verso il santuario battendo ritmicamente i piedi e danzando, e facendo danzare, davanti a edicole o altre immagini della Vergine.
Nell'ultimo tratto le compagnie compiono una corsa sfrenata e spesso entrano carponi nel santuario, in preda a malori e svenimenti.
Le manifestazioni potrebbero subire cambiamenti, pertanto si consiglia di verificare l'evento contattando direttamente gli enti organizzatori.
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