La festa ha inizio il sabato mattina con il rituale taglio del "melangolo" (arancio amaro) da parte degli scapoli (schietti) del paese, mentre in aperta campagna si svolge una degustazione di prodotti tipici locali (formaggio, olive, vino, sarde, carne di montone, arance, ecc.)
Nel pomeriggio l'albero, addobbato con nastrini colorati e "ciancianeddi", viene portato su un carretto siciliano e condotto in giro per le vie del paese accompagnato da gruppi Folkloristici e dalla banda musicale.
La domenica mattina, subito dopo la S. Messa, l'albero viene benedetto dall'arciprete della Chiesa Madre e la festa continua per le vie del paese con gli schietti che portano l'albero sotto il balcone della "zita" (fidanzata) dandole una dimostrazione della propria forza.
Nel Pomeriggio gli schietti si cimentano in una gara di resistenza in Piazza Duomo.
La festa si conclude con uno spettacolo, in Piazza Duomo e giochi pirotecnici sul lungomare.