In occasione della festa di San Biagio (Santu Brai) viene realizzata una ghirlanda composta di frutta, pane, dolci, grassi animali o cordoncini, chiamata "sessineddu" dal nome dell'erba palustre "su sessini", un tempo utilizzata per legare insieme le sue varie parti, a cui viene attribuito il potere di prevenire i mali corporali grazie alla benedizione fatta in nome di San Biagio. I festeggiamenti, che vedono come protagonisti nonché destinatari di "su sessineddu" i bambini, iniziano la sera del 2 febbraio con l'accensione di un falò e l'offerta di dolci e bevande. Il giorno successivo una solenne processione di giovanissimi anticipa la celebrazione liturgica, durante la quale avviene la benedizione.