A Castelsardo i rituali della Settimana Santa cominciano con la manifestazione del Lunissanti. Prima dell'alba, i membri della Confraternita dell'Oratorio della Santa Croce, vestiti con coppa, cinture di cuoio e cappuccio, si recano nella chiesa di Santa Maria di Tergu dove vengono celebrati riti e cerimonie religiose. Dodici di loro rappresentano gli apostoli: suddivisi in tre cori, si dispongono intorno all'altare e intonano dei canti. Ogni gruppo reca con sé un oggetto simbolico: il Coro del Miserere un teschio, il Coro del Sabat un busto del Cristo; il Coro di Gesù porta invece un Crocifisso.
Altri confratelli simboleggiano i Misteri, vale a dire i simboli della Passione del Cristo. Quando sorge il sole la messa finisce e comincia la processione. Alcuni membri del gremio trasportano calice, guanto, corda, catena, fruste e corona di spine, mentre gli altri trasportano il busto di Cristo e la Croce. L'incedere verso i bastioni di Castelsardo è accompagnato da solenni canti corali. Giunta al bastione del castello, la processione si scioglie. Prima delle 9 del mattino gli apostoli, i rappresentanti del gremio e i cori ritornano nella chiesa di Santa Maria di Tergu, dove i simboli vengono consegnati.
A mezzogiorno la festa riprende vigore, mitigando l'atmosfera severa e solenne dell'alba per dare spazio a manifestazioni più gioiose. A metà pomeriggio, dopo un pranzo consumato nella campagna intorno alla chiesa, i partecipanti fanno ritorno al paese: la processione, originatasi nella zona bassa del borgo, si snoda nelle vie illuminate da fiaccole che proiettano ombre sui muri delle case, e culminerà nella chiesa di Santa Maria.