30 Aprile
tipologia:
Manifestazioni folkloristiche
indirizzo:
Località San Pellegrino
città/comune:
Gualdo Tadinoprovincia:
Perugiatelefono:
075 912172 | 075 918136sito web:
www.sterzetto.itorg. evento:
Associazione Maggiaioli
per informazioni:
Pro Tadino | Associazione Maggiaioli
email:
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Il Maggio di San Pellegrino è una delle feste più antiche d'Europa, che si svolge ininterrottamente dall'XI secolo.
Essa probabilmente risale a riti propiziatori pagani ma, con l’avvento del Cristianesimo, si lega indissolubilmente ad un evento del 30 aprile 1004, raccontato per immagini in bellissimi affreschi trecenteschi nella sagrestia della chiesa del paese.
Si narra che un pellegrino diretto a Roma passasse per il paese (che all’epoca si chiamava Castro Contranense) accompagnato da un giovinetto. Durante la notte i due furono sorpresi da una pioggia torrenziale e, non avendo trovato ospitalità nel paese, ripararono sotto un ponticello lungo il greto di un torrente.
La violenza delle acque fu tale che i due vennero sommersi e l'indomani gli abitanti del paese trovarono conficcato nel fango accanto ai due cadaveri il loro bastone di pioppo con la punta verdeggiante.
Da allora gli abitanti del paese, la sera del 30 aprile, tagliano un grosso pioppo nella campagna circostante (ed un pioppo più piccolo da utilizzare come punta) e con il solo ausilio delle braccia lo trasportano in paese dove lo scortecciano, ne congiungono la punta verdeggiante e lo issano in mezzo alla piazza dove rimarrà per tutto il mese di maggio.
I maggiaioli, uomini forti del paese che sono i protagonisti dell’evento, all’inizio di aprile piantano giovani pioppi per rimpiazzare quelli che di anno in anno vengono tagliati.
Essa probabilmente risale a riti propiziatori pagani ma, con l’avvento del Cristianesimo, si lega indissolubilmente ad un evento del 30 aprile 1004, raccontato per immagini in bellissimi affreschi trecenteschi nella sagrestia della chiesa del paese.
Si narra che un pellegrino diretto a Roma passasse per il paese (che all’epoca si chiamava Castro Contranense) accompagnato da un giovinetto. Durante la notte i due furono sorpresi da una pioggia torrenziale e, non avendo trovato ospitalità nel paese, ripararono sotto un ponticello lungo il greto di un torrente.
La violenza delle acque fu tale che i due vennero sommersi e l'indomani gli abitanti del paese trovarono conficcato nel fango accanto ai due cadaveri il loro bastone di pioppo con la punta verdeggiante.
Da allora gli abitanti del paese, la sera del 30 aprile, tagliano un grosso pioppo nella campagna circostante (ed un pioppo più piccolo da utilizzare come punta) e con il solo ausilio delle braccia lo trasportano in paese dove lo scortecciano, ne congiungono la punta verdeggiante e lo issano in mezzo alla piazza dove rimarrà per tutto il mese di maggio.
I maggiaioli, uomini forti del paese che sono i protagonisti dell’evento, all’inizio di aprile piantano giovani pioppi per rimpiazzare quelli che di anno in anno vengono tagliati.
Le manifestazioni potrebbero subire cambiamenti, pertanto si consiglia di verificare l'evento contattando direttamente gli enti organizzatori.
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