Si rinnova ad Antillo, grazioso centro collinare della Val d'Agrò, il tradizionale appuntamento con la Sagra del Granturco, giunta ormai alla 20^ edizione. Scopo della sagra è quello di diffondere all'esterno del territorio comunale quei prodotti tipici locali ottenuti da questa pianta diffusissima nel territorio antillese: polenta, pane di farina di granturco, pannocchie bollite e alla brace.
Ulteriore finalità dell'evento è quella di rivalutare la coltivazione di una pianta che nel passato ha rappresentato una delle componenti più rilevanti nel regime alimentare degli abitanti del luogo.
La coltivazione "du rautinna", del granturco, ad Antillo infatti vanta una tradizione secolare ed erano molte le contrade del territorio antillese che i contadini locali adibivano a tale scopo. Una volta raccolte, le pannocchie con i grani teneri venivano consumate subito lessate o arrostite. Il resto del raccolto, invece, dopo un'apposita essiccazione veniva sgranato e riposto in cassoni di legno di castagno e veniva utilizzato per i polli, per la polenta macinata "cu cintimulu", col mulinello a mano, cotta nelle pentole di terracotta e condita con il latte di capra. La farina di granturco poteva anche essere mescolata alla farina di grano per farne un pane misto o addirittura si panificava solo con quella producendo un pane, "u pani i rautinna", che ben si accoppiava alle noci.
La sagra del granturco, ospiterà anche una ricca e variegata mostra mercato dei prodotti tipici antillesi: salsiccia e carni locali, funghi, olio, vino, miele, ortaggi, origano, pane casereccio, formaggi, ecc., oltre agli apprezzati prodotti dell'artigianato locale. |
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