Domenica 28 febbraio 2010, a partire dalle ore 14.00, si svolgerà a Recoaro Terme la 17^ edizione della Chiamata di Marzo, la grande e rinomata manifestazione che si richiama ad antiche tradizioni, al folclore dell’alta Valle dell’Agno, alla cultura cimbra, e che propone una spettacolare sfilata di circa 60 carri per rappresentare altrettante scene di come si viveva nel passato della Conca di Smeraldo.
Una serie di iniziative di cultura, spettacoli e folclore precederà, giorno dopo giorno, a cominciare da sabato 20 febbraio, il grande appuntamento di domenica 28, quando sfileranno non meno di 60 carri e gruppi: mille figuranti che invadono il centro cittadino con gli abiti e gli atrezzi da lavoro della tradizione contadina, interpreti di interessanti e autentiche scene di un museo etnografico itinerante.
La Chiamata di Marzo ha radici lontanissime; si ispira ai Saturnali dell’antica Roma con cui si invocava l’arrivo delle nuova stagione decretando la fine dell’inverno. Questa tradizione, seppur a fasi alterne, è durata nei secoli e se ne trova traccia in ogni studio sulla civiltà rurale. Per Recoaro Terme protagonisti di questa tradizione sono stati i cimbri, popolo bavarese che si è insediato nella fascia delle Piccole Dolomiti, oltre che sull’Altopiano di Asiago e in Lessinia, bonificando i terreni e tagliando i boschi. Sono stati i progenitori degli abitanti di Recoaro; della loro presenza ci sono ampie testimonianze nelle espressioni linguistiche e nei toponimi, tuttora usati nel linguaggio corrente.
In epoca recente la Chiamata di Marzo è stata riscoperta e con scadenza biennale, viene riproposta con tutte le caratteristiche che rispettano la tradizione e la cultura legate a questo evento. |
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