Domenica che precede il 22 maggio
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Castelvetranoprovincia:
Trapanitelefono:
328.7427883sito web:
www.corteosantaritacastelvetrano.itorg. evento:
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Sbandieratori, tamburini e musici medievali, rappresentanti della nobiltà, centinaia di figuranti: il Corteo Storico di Santa Rita, che si svolgerà a Castelvetrano nel pomeriggio di sabato e domenica 15 e 16 maggio 2010, alla sua VIII edizione è diventato un appuntamento di rilievo con la fede, con la storia e con il folclore.
Alla patrona dei “casi impossibili”, la cittadina di Castelvetrano tributa da sempre grande devozione, un affetto speciale che da cinque anni, appunto, è sfociato in una vera e propria sacra rappresentazione itinerante. Come di consueto, l’affollato corteo storico partirà alle ore 17.30 dalla Scalinata Santa Rita in piaza Amendola che, con la partecipazione di più di 200 figuranti in costume medievale, mette in scena la vita della santa, attraverso i suoi episodi più salienti: i personaggi sfilano per le vie del centro storico e raggiungono via via la piazza destinata alla rappresentazione, dove i quadri viventi prendono vita.
La manifestazione – che dal 2005 è gemellata con l’analogo corteo che si svolge a Cascia, città natale di Santa Rita – sarà arricchita come ogni anno dalla presenza di numerosi gruppi folcloristici provenienti da tutta Italia, basti pensare ai Tataratà di Casteltermini con la loro spettacolare danza con spade, ai Giocolieri di Stendardi di Delia, sbandieratori di particolare destrezza che fanno volteggiare i loro altissimi vessilli (circa 5 metri), ai Falconieri dell’antica falconeria di Geraci Siculo e a tanti altri, tra sbandieratori e musici medievali, che con la loro presenza hanno contribuito a rendere la manifestazione un vero e proprio “festival del folclore regionale”.
Il corteo è anche l’occasione per rievocare il passato di Castelvetrano, attraverso la presenza di figuranti in costume rappresentanti l’aristocrazia castelvetranese, guidati dal principe Carlo d’Aragona con la consorte Margherita Ventimiglia, e la deputazione civica, guidata dal Capitano del Popolo, con l’antica mazza giuratoria d’argento, che viene esibita in pubblico soltanto in questa occasione.
Il consueto percorso per le vie del centro storico si è conclude nella Chiesa della Salute, dove il Sindaco, offrirà la tradizionale lampada votiva con l’olio di Castelvetrano, alla Santa degli Impossibili.
Da anni il Comitato Organizzatore del Corteo Storico di Santa Rita, persegue l’interesse primario allo sviluppo turistico, culturale, sociale, storico, artistico nonché devozionale di tutto ciò che è legato a Santa Rita e alla sua vita, nonché la promozione e la diffusione della cultura, della musica, dei costumi e dell’arte medievale.
A tale proposito va sottolineata l’importanza dell’adesione da parte del Corteo Storico di Santa Rita di Castelvetrano al Regolamento Italiano per la Rievocazione Storica (RIRS).
Con tale sottoscrizione da parte dei rappresentanti di gruppi e cortei storici si aderisce di fatto ad una sorta di codice deontologico per chi voglia correttamente fare Living History o re-enactment (rievocazione storica) nel nostro Paese.
Esso è composto da un insieme di norme chiare, semplici e tuttavia determinanti che definiscono e sanciscono, per la prima volta in Italia, quali debbano essere i requisiti principali per una valida attività di rievocazione storica.
Il Comitato, firmando l’atto di adesione per accettazione, si è impegnato moralmente, a riconoscersi nei principi generali in esso contenuti ed a comportarsi di conseguenza: è chiaro allora che aderire equivarrà a tagliare i ponti con l’improvvisazione e la superficialità di chi spaccia per serio un lavoro che serio non lo è affatto.
Alla patrona dei “casi impossibili”, la cittadina di Castelvetrano tributa da sempre grande devozione, un affetto speciale che da cinque anni, appunto, è sfociato in una vera e propria sacra rappresentazione itinerante. Come di consueto, l’affollato corteo storico partirà alle ore 17.30 dalla Scalinata Santa Rita in piaza Amendola che, con la partecipazione di più di 200 figuranti in costume medievale, mette in scena la vita della santa, attraverso i suoi episodi più salienti: i personaggi sfilano per le vie del centro storico e raggiungono via via la piazza destinata alla rappresentazione, dove i quadri viventi prendono vita.
La manifestazione – che dal 2005 è gemellata con l’analogo corteo che si svolge a Cascia, città natale di Santa Rita – sarà arricchita come ogni anno dalla presenza di numerosi gruppi folcloristici provenienti da tutta Italia, basti pensare ai Tataratà di Casteltermini con la loro spettacolare danza con spade, ai Giocolieri di Stendardi di Delia, sbandieratori di particolare destrezza che fanno volteggiare i loro altissimi vessilli (circa 5 metri), ai Falconieri dell’antica falconeria di Geraci Siculo e a tanti altri, tra sbandieratori e musici medievali, che con la loro presenza hanno contribuito a rendere la manifestazione un vero e proprio “festival del folclore regionale”.
Il corteo è anche l’occasione per rievocare il passato di Castelvetrano, attraverso la presenza di figuranti in costume rappresentanti l’aristocrazia castelvetranese, guidati dal principe Carlo d’Aragona con la consorte Margherita Ventimiglia, e la deputazione civica, guidata dal Capitano del Popolo, con l’antica mazza giuratoria d’argento, che viene esibita in pubblico soltanto in questa occasione.
Il consueto percorso per le vie del centro storico si è conclude nella Chiesa della Salute, dove il Sindaco, offrirà la tradizionale lampada votiva con l’olio di Castelvetrano, alla Santa degli Impossibili.
Da anni il Comitato Organizzatore del Corteo Storico di Santa Rita, persegue l’interesse primario allo sviluppo turistico, culturale, sociale, storico, artistico nonché devozionale di tutto ciò che è legato a Santa Rita e alla sua vita, nonché la promozione e la diffusione della cultura, della musica, dei costumi e dell’arte medievale.
A tale proposito va sottolineata l’importanza dell’adesione da parte del Corteo Storico di Santa Rita di Castelvetrano al Regolamento Italiano per la Rievocazione Storica (RIRS).
Con tale sottoscrizione da parte dei rappresentanti di gruppi e cortei storici si aderisce di fatto ad una sorta di codice deontologico per chi voglia correttamente fare Living History o re-enactment (rievocazione storica) nel nostro Paese.
Esso è composto da un insieme di norme chiare, semplici e tuttavia determinanti che definiscono e sanciscono, per la prima volta in Italia, quali debbano essere i requisiti principali per una valida attività di rievocazione storica.
Il Comitato, firmando l’atto di adesione per accettazione, si è impegnato moralmente, a riconoscersi nei principi generali in esso contenuti ed a comportarsi di conseguenza: è chiaro allora che aderire equivarrà a tagliare i ponti con l’improvvisazione e la superficialità di chi spaccia per serio un lavoro che serio non lo è affatto.
Le manifestazioni potrebbero subire cambiamenti, pertanto si consiglia di verificare l'evento contattando direttamente gli enti organizzatori.
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