Collina Torinese
Zona di produzione: provincia di Torino
Vitigni: Collina Torinese Rosso: uve Barbera per un minimo del 60% e Freisa per un minimo del 25%; possono concorrere alla produzione di questo vino altri vitigni a bacca rossa, non aromatici, della provincia di Torino, fino a un massimo del 15%. Le versioni Barbera, Bonarda, Malvasia e Pelaverga o Cari si producono con uve provenienti dagli omonimi vitigni per un minimo dell’85% con l’eventuale aggiunta di altri vitigni a bacca rossa, non aromatici, della provincia di Torino, nella misura massima del 15%
Gradazione alcolica minima: Rosso, Novello, Barbera, Bonarda, 10,5 gradi. Malvasia e Pelaverga o Cari 10 gradi.
Tipologie: Rosso, Novello, Barbera, Bonarda, Malvasia, Pelaverga o Cari
Caratteristiche organolettiche: Collina Torinese Rosso: colore rosso rubino piu' o meno intenso, dal profumo intenso caratteristico vinoso e dal sapore asciutto, armonico. Barbera: colore rosso rubino intenso, profumo vinoso caratteristico, sapore secco, fresco armonico e di buon corpo. Bonarda: colore rosso rubino poco intenso, odore vinoso intenso, sapore asciutto e caratteristico. Malvasia: colore rosso cerasuolo, profumo fresco, fragrante che ricorda l'uva di origine, sapore dolce, leggermente aromatico. Pelaverga o Cari: colore cerasuolo, profumo fragrante, dell'uva d'origine, sapore dolce, gradevole, caratteristico.
Abbinamenti: Rossi: salami, salsicce e prosciutto, formaggi locali quali il Bra, il Raschera, il Grana Padano, la Toma Piemontese. Rosso e Bonarda: bagna cauda o trippa. Barbera: agnolotti. Malvasia e Pelaverga: vini da dessert e con formaggi freschi (Robiola di Roccaverano, caprini freschi), risotto alla finanziera, asparagi e cardi.
Riferimenti normativi: Riconoscimento della Doc “Collina Torinese” con DM 14.10.99 pubblicato sulla GU del 21.10.99
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