Miele millefiori di collina
ORIGINE: Questo prodotto deriva ovviamente da una varietà di piante quanto mai eterogenea per l’alternanza di spazi con vegetazione naturale (Castanea, Robinia, Quercus rubur, Sambucusnigra, Fraxinus ornus, Papaver, Trifolium), coltivi (Pyrus, Prunus, Medicago, Hedysarum, Vitis) ed ambienti antropizzati con presenza di piante ad uso ornamentale (Aesculus, Parthenocissus, Gleditsia), ruderali o infestanti (Melilotus, Ailanthus, Verbascum). Vi è pertanto la contemporanea presenza di piante tipicamente mediterranee, accanto ad altre più tipicamente continentali.
ASPETTO DEL PRODOTTO: - Colore: Variabile, più o meno scuro a secondo delle zone, della stagione e dei fiori maggiormente presenti nel territorio. - Stato fisico: Variabile, più o meno fluido o cristallizzato a secondo dei fiori maggiormente presenti nel territorio. - Odore: Variabile a secondo dei fiori maggiormente presenti nel territorio. - Sapore: Variabile a secondo dei fiori maggiormente presenti nel territorio.
CARATTERISTICHE MELISSOPALINOLOGICHE: In questi mieli le specie vegetali presenti sono quanto mai variabili, tuttavia tra quelle che si possono presentare come forma più rappresentata sono da menzionare Castanea sativa, Hedysarum coronarium e Trifolium repens). Numero assoluto di granuli pollinici in 10 g di miele: molto variabile, compreso in genere tra 20.000 e 100.000. In alcuni campioni si può osservare valori <10.000, ed in altri, a seconda delle diverse zone di produzione, valori > 500.000. Classe di rappresentatività: variabile
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