Coniglio di fosso dell'Isola d'Ischia
Salumi e Carni (Selvaggina)
Campania
Campania
Coniglio di fosso dell'Isola d'Ischia - Prodotto tipico della Regione Campania - Categoria Salumi e Carni - (Selvaggina)
Nome geografico abbinato: Isola d’Ischia
Sinonimi e/o termini dialettali:
Regione: Campania
Provincia/e: Napoli
Territorio interessato alla produzione: isola d’Ischia
Descrizione sintetica prodotto: conigli allevati allo stato semiselvatico, in fossi scavati nel terreno con cunicoli latrerai sul fianco del Monte Epomeo
Produzione in atto: a rischio
Descrizione delle metodiche di lavorazione, condizionamento, stagionatura: i conigli vengono introdotti in fossi di circa due metri di profondità, nelle cui pareti possono scavare cunicoli che servono da riparo dalla pioggia, dal sole, dal freddo I cunicoli sono dotati di serramenti rudimentali che servono a bloccare i conigli nel fosso centrale al momento della cattura.
Materiali, attrezzature e locali utilizzati per la produzione: il fosso è un’apertura di forma circolare nel terreno, profonda due metri, in cui i conigli stessi provvedono a scavare cunicoli laterali come tana, cui vengono apposte rudimentali chiusure in legno
Osservazioni sulla tradizionalità, la omogeneità della diffusione e la protrazione nel tempo delle regole produttive: Il coniglio di fosso dell’Isola d’Ischia è allevato sedondo regole sostanzialmente volte ad assecondare le naturali propensioni dell’animale allo stato selvatico. Tale allevamento è puntualmente documentato da ampie fonti bibliografiche e documentali, almeno dagli inizi del 1700.
Costanza del metodo di produzione oltre 25 anni:
Fonte: Mappatura dei Prodotti Tipici e Tradizionali 2005 - Regione Campania, Settore Se.SIRCA.
Nome geografico abbinato: Isola d’Ischia
Sinonimi e/o termini dialettali:
Regione: Campania
Provincia/e: Napoli
Territorio interessato alla produzione: isola d’Ischia
Descrizione sintetica prodotto: conigli allevati allo stato semiselvatico, in fossi scavati nel terreno con cunicoli latrerai sul fianco del Monte Epomeo
Produzione in atto: a rischio
Descrizione delle metodiche di lavorazione, condizionamento, stagionatura: i conigli vengono introdotti in fossi di circa due metri di profondità, nelle cui pareti possono scavare cunicoli che servono da riparo dalla pioggia, dal sole, dal freddo I cunicoli sono dotati di serramenti rudimentali che servono a bloccare i conigli nel fosso centrale al momento della cattura.
Materiali, attrezzature e locali utilizzati per la produzione: il fosso è un’apertura di forma circolare nel terreno, profonda due metri, in cui i conigli stessi provvedono a scavare cunicoli laterali come tana, cui vengono apposte rudimentali chiusure in legno
Osservazioni sulla tradizionalità, la omogeneità della diffusione e la protrazione nel tempo delle regole produttive: Il coniglio di fosso dell’Isola d’Ischia è allevato sedondo regole sostanzialmente volte ad assecondare le naturali propensioni dell’animale allo stato selvatico. Tale allevamento è puntualmente documentato da ampie fonti bibliografiche e documentali, almeno dagli inizi del 1700.
Costanza del metodo di produzione oltre 25 anni:
Fonte: Mappatura dei Prodotti Tipici e Tradizionali 2005 - Regione Campania, Settore Se.SIRCA.