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Uva da tavola Pizzutello di Tivoli
Aree di rinvenimento del Prodotto: Tivoli (RM), Cisterna di Latina (LT), Latina (LT)
Aree di rinvenimento produttori censiti: Aprilia (LT), Tivoli (RM)
Tipologia produzione: A rischio
Periodo di produzione: Periodo di raccolta va dal mese di agosto al mese di dicembre.
Mercato di riferimento: Locale e regionale
Descrizione del prodotto: Il Pizzutello di Tivoli è un'uva da tavola riferibile alla specie Vitis Vinifera cultivar "Pizzutello Bianco " e Pizzutello Nero". Il grappolo presenta forma cilindrica piramidale, l'acino presenta la caratteristica forma arcuata, allungata-ellissoidale e la buccia è sottile poco pruinosa e di colore giallo per la varietà Pizzutello Bianco e/o spessa, coriacea e di colore tandente al rosso vinoso per la varietà Pizzutello Nero. Il numero dei vinaccioli è di 1 - 2 piccoli per la varietà Pizzutello Bianco e 2 grossi per la varietà Pizzutello Nero. Il sapore è dolce e delicato con retrogusto di vaniglia per il Pizzutello Bianco. La polpa è croccante ed elanstica.
Elementi di tradizionalita' del processo produttivo: Utilizzo della coltuvar Pizzutello Bianco e Pizzutello Nero. Nel territorio di Tivoli alcune aziende praticano la tradizionale forma di allevamento pergolato tivolese.
Materiali utilizzati nella tradizione locale: Attrezzature agricole
Locali utilizzati nella tradizione locale: Centri di raccolta del prodotto.
Storia tradizionale del Prodotto: La coltura del Pizzutello a Tivoli risale a molti secoli addietro, essa era diffusa nei tempi antichi anche in altri paesi, e si ha ragione di credere fosse già ben nota ai latini, come si rivela dalle opere di Columella e di Plinio, che nominano queste uve "praelongis dactylis" . Alcuni storici individuano nel Pizzutello un vitigno indicato da Plinio nella sua "storia naturale" esclusivo della zona di Tivoli e di Pompei. Nel 1575 Eleonora d'Este, villeggiando in Tivoli, con la sorella Lucrezia, così scriveva alla Corte di Ferrara: "Negli orti della villa di Tivoli vi è abbondanza di Pizzutello, che i paesani chiamano uva corna a motivo della sua forma allungata da sembrare un cornetto piccolissimo. E' molto gustosa al palato e mantiene bene lo stomaco. Ve ne è di due qualità bianca e nera perché credono che fa gli occhi belli".
Ottenuto anche con metodo Biologico: NO
Fonte: Regione Lazio - arsial.it. I prodotti tipici e tradizionali del Lazio - Progetto Agricoltura Qualità.
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