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Colombe pasquali: "i palummeddi " o "pastifuorti"
Territorio interessato alla produzione: Comuni dell'area iblea nel periodo pasquale
Descrizione sintetica del prodotto: Piccole colombe in pastaforte, realizzate con zucchero, farina doppio zero e cannella. Hanno una forte consistenza, da qui il nome di pasteforti.
Descrizione delle metodiche di lavorazione e stagionatura: L'impasto va lavorato subito prima che si rapprenda per via dell'eccesso di zucchero e ne risulti impossibile il modellamento. Le forme sono pěccole e assumono sembianze di colombe o di galli o di piccoli rombi, su cui si incidono disegni o si fanno dei punzoni. Si lasciano asciugare a temperatura ambiente per qualche giorno e, dopo aver bagnato leggermente la base, si passano al forno. Con la cottura si fonde parte dello zucchero che viene a formare una base dorata sotto la colomba che invece si sbianca.
Materiali ed attrezzature specifiche utilizzate per la preparazione e condizionamento: Banco d'appoggio, pentole, coltelli, forno
Descrizione dei locali di lavorazione, conservazione e stagionatura: Laboratorio di pasticceria
Elementi che comprovino che le metodiche siano state praticate in maniera omogenea e secondo regole tradizionali per un periodo non inferiore ai 25 anni: Tramandata dai nonni ed ancora prima, si dice che fosse regalo di scambio tra i fidanzati.
Fonte: Gazzetta Ufficiale della Regione Siciliana del 6/02/1999 - Parte I n.6
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