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PESCE SPADA ARROSTO CON IL SARMORIGLIO
Nome dialettale: PISCI SPADA RUSTUTU C'U SARMURRIGGHIU
Territorio interessato alla produzione: provincia di RC
Descrizione prodotto: INGREDIENTI UTILIZZATI: Fette di pesce spada, “sarmurigghiu” (battuto di olio d’oliva, limone, origano, prezzemolo, aglio e sale). FORMA: Fette irregolare. DIMENSIONI MEDIE: Varie. PESO MEDIO: Vario. SAPORE: Morbido ed appetitoso. 0D0RE: Intenso.
Descrizione delle metodiche di lavorazione, conservazione e stagionatura: LAVORAZIONE DEL PRODOTTO: Esclusivamente manuale. TECNICHE DI LAVORAZIONE: Arrostire sulla brace le fette di pesce spada e ungerle con il sarmoriglio. Servire caldo. PERIODO DI LAVORAZIONE: Dal mese di maggio al mese di settembre.
Materiale, attrezzature e locali utilizzati:
Elementi che comprovano la tradizionalità: Definito come “il pinocchio della Costa Viola” è il pesce più richiesto e l’indiscusso protagonista della gastronomia calabrese. Non solo per la prelibatezza delle sue carni, bensì anche per il rituale folcloristico che ne caratterizza la pesca. Uno degli spettacoli più attraenti per il turista è l’assistere, nelle azzurre acque della costa viola (da Villa S. Giovanni a Palmi) alle battute di pesca delle “passarelle”, le curiose e veloci imbarcazioni specializzate nella caccia al pesce spada. Esse sono guidate da un timoniere-avvistatore che si pone in precario equilibrio su un alto pennone, dove vi è anche il cassero. Questo traliccio metallico è alto 15 a 25 metri. Dalla prua della barca fuoriesce un altro ponte metallico, la “passerella” appunto, dal quale il fiocinatore vibra con l’arpione il colpo mortale alla preda. Se grigliato sulla brace conserva intatti gusto e fragranza. Il “sarmurigghiu” è un intingolo introdotto dagli spagnoli durante la loro dominazione dal XVI al XVIII secolo. La sagra del pescespada si tiene la seconda domenica di luglio a Bagnara Calabra. “Dallo stretto partivano i pesce spada per Atene, pescati con tecniche ancora in uso ed introdotte dai fenici”, testimonianza di Archestrato (età classica) riportata su Calabria Sconosciuta in “Lineamenti storici della gastronomia calabrese” di Giuseppe Polimeri, anno V n. 20 (ottobre-dicembre 1982). AREA DI PRODUZIONE: Area dello Stretto (da Capo d'Armi a Cannitello) ed Area della Costa Viola in Provincia di Reggio Calabria.
Fonte: Regione Calabria. I prodotti tradizionali della Regione Calabria - Assagricalabria.it 2005
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