Carota giallo-viola di Tiggiano
Ortaggi e Conserve (Vegetali freschi)
Puglia
Puglia
Carota giallo-viola di Tiggiano - Prodotto tipico della Regione Puglia - Categoria Ortaggi e Conserve - (Vegetali freschi)
Nome geografico abbinato: Tiggiano
Provincia: Lecce
Sinonimi e termini dialettali: Pastanaca ti Santu Pati
Descrizione del prodotto: Nel Salento la coltivazione della carota è stata sempre molto limitata, per lo più per autoconsumo, o comunque per il consumo interno. Normalmente nelle aree tradizionalmente orticole di questa subregione vengono investiti piccoli appezzamenti con normali varietà a radice lunga, dalla colorazione arancio, che vengono immesse sul mercato locale, legate in mazzi, complete della parte aerea. Nei territori di alcuni paesi posti nella parte Sud-Orientale della Penisola Salentina, nei dintorni di Tricase e in particolare nel territorio di Tiggiano viene coltivata quest'antica, particolare varietà, detta di Sant' Ippazio; ha colorazione bianco-giallastro ed è sempre più o meno largamente screziata di violetto. Seminata nel mese di luglio, raggiunge le dimensioni, per così dire commerciali, nel tardo inverno, l'intera produzione viene per lo più venduta in occasione della locale fiera di Sant' Ippazio che si tiene il 19 febbraio. Le "pastanache", ovvero le carote, in questo giorno, presentate a grappoli, a cesti e a fasci vengono vendute sulle bancarelle vicino alla chiesa del santo. Il consumo di queste peraltro ottime carote e delle giuggiole (che per la loro forma fallica, alludono all'organo genitale maschile), infatti, in questo giorno, assume un significato rituale e propiziatorio, tanto che vengono acquistate e consumate per devozione, verso il santo che è appunto, protettore dell'apparato genito-urinario maschile. Per il loro gusto dolce e fresco vengono piacevolmente gustate crude, ma anche cucinate secondo tutta una serie di ricette locali
Elementi che comprovino che le metodiche siano state praticate in maniera omogenea e secondo regole tradizionali per un periodo non inferiore ai 25 anni: Probabilmente proprio il suo valore rituale ha consentito la conservazione di questa particolare varietà, la cui tradizione si perde nei secoli, sino ai nostri giorni. Da alcuni anni la Pro Loco di Tiggiano ha per così dire adottato questa varietà di carota e ne segue attraverso i suoi soci la coltivazione con l’intento di salvaguardarla dall’estinzione, sempre attraverso la stessa Pro Loco è possibile reperire anche piccoli quantitativi di semente.
Zona di produzione: Tutto il territorio di Tiggiano e in misura minore quello degli altri comuni del Tricasino
Stima della produzione: Imprecisata, in quanto la quasi totalità della produzione viene venduta direttamente dai produttori, spesso esclusivamente in occasione della fiera di Tiggiano dedicata a Sant’Ippazio. E’comunque approssimativamente stimabile nell’ordine di qualche centinaio di quintali.
Fonte: REGIONE PUGLIA - ASSESSORATO ARICOLTURA FORESTE CACCIA E PESCA, SETTORE I.C.A.
Nome geografico abbinato: Tiggiano
Provincia: Lecce
Sinonimi e termini dialettali: Pastanaca ti Santu Pati
Descrizione del prodotto: Nel Salento la coltivazione della carota è stata sempre molto limitata, per lo più per autoconsumo, o comunque per il consumo interno. Normalmente nelle aree tradizionalmente orticole di questa subregione vengono investiti piccoli appezzamenti con normali varietà a radice lunga, dalla colorazione arancio, che vengono immesse sul mercato locale, legate in mazzi, complete della parte aerea. Nei territori di alcuni paesi posti nella parte Sud-Orientale della Penisola Salentina, nei dintorni di Tricase e in particolare nel territorio di Tiggiano viene coltivata quest'antica, particolare varietà, detta di Sant' Ippazio; ha colorazione bianco-giallastro ed è sempre più o meno largamente screziata di violetto. Seminata nel mese di luglio, raggiunge le dimensioni, per così dire commerciali, nel tardo inverno, l'intera produzione viene per lo più venduta in occasione della locale fiera di Sant' Ippazio che si tiene il 19 febbraio. Le "pastanache", ovvero le carote, in questo giorno, presentate a grappoli, a cesti e a fasci vengono vendute sulle bancarelle vicino alla chiesa del santo. Il consumo di queste peraltro ottime carote e delle giuggiole (che per la loro forma fallica, alludono all'organo genitale maschile), infatti, in questo giorno, assume un significato rituale e propiziatorio, tanto che vengono acquistate e consumate per devozione, verso il santo che è appunto, protettore dell'apparato genito-urinario maschile. Per il loro gusto dolce e fresco vengono piacevolmente gustate crude, ma anche cucinate secondo tutta una serie di ricette locali
Elementi che comprovino che le metodiche siano state praticate in maniera omogenea e secondo regole tradizionali per un periodo non inferiore ai 25 anni: Probabilmente proprio il suo valore rituale ha consentito la conservazione di questa particolare varietà, la cui tradizione si perde nei secoli, sino ai nostri giorni. Da alcuni anni la Pro Loco di Tiggiano ha per così dire adottato questa varietà di carota e ne segue attraverso i suoi soci la coltivazione con l’intento di salvaguardarla dall’estinzione, sempre attraverso la stessa Pro Loco è possibile reperire anche piccoli quantitativi di semente.
Zona di produzione: Tutto il territorio di Tiggiano e in misura minore quello degli altri comuni del Tricasino
Stima della produzione: Imprecisata, in quanto la quasi totalità della produzione viene venduta direttamente dai produttori, spesso esclusivamente in occasione della fiera di Tiggiano dedicata a Sant’Ippazio. E’comunque approssimativamente stimabile nell’ordine di qualche centinaio di quintali.
Fonte: REGIONE PUGLIA - ASSESSORATO ARICOLTURA FORESTE CACCIA E PESCA, SETTORE I.C.A.