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Carciofo Spinoso di Sardegna DOP

Verdure (Vegetali freschi)
Sardegna

TERRITORIO INTERESSATO ALLA PRODUZIONE: Tutto il territorio della Regione Sardegna

DESCRIZIONE SINTETICA DEL PRODOTTO: Pianta poliennale di taglia media con altezza inserzione capolino dai 45 ai 70 cm, portamento assurgente, attitudine pollonifera elevata, produzione scalare, rizomatosa. Foglia di colore verde spinescente di dimensioni medie ed eterofillia elevata che si manifesta con la presenza di numerose foglie a lamina intera, in particolare nei primi stadi vegetativi della pianta ed in quelle più precoci ed altre foglie, invece, lobate o più frequentemente pennatosette. Capolino conico più o meno allungato, mediamente compatto, con altezza compresa tra i 10,5 ed i 14 cm e diametro compreso tra 6 e 9,5 cm, brattee esterne di colore verde con ampie sfumature violettobrunastre, grandi, allungate ad apice appuntito terminante con una spina gialla; brattee interne di colore giallo paglierino con venature violette; peduncolo di lunghezza tra i 10 ed i 30 cm e spessore medio tra i 2 e 3,5 cm.

La lavorazione risulta suddivisa nelle seguenti fasi :

NOTE: Il Carciofo spinoso di Sardegna costituisce una varietà dalle origini storiche molto antiche e radicate nel contesto regionale, anche se non si hanno elementi precisi sulla sua introduzione e diffusione nell’Isola. Già nel secolo scorso, comunque questa coltura grazie al gradevole gusto ed alle sue doti terapeutiche, era discretamente diffusa, anche se la coltivazione era limitata agli orti familiari e quindi prevalentemente destinata all’autoconsumo. Secondo i dati del catasto agrario, già nel 1929 la coltura del carciofo in Sardegna aveva carattere estensivo e si sviluppava su 1231 ettari, che dieci anni più tardi risultarono raddoppiati.