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Segnalato da:
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CICORIA SELVATICA DI CALABRIA
Nome dialettale: CICUORE - CICORE - CICORA - CICOJIRA - CICOINA
Territorio interessato alla produzione: tutte le province
Descrizione prodotto: FORMA: Fusto prostrato o eretto; capolini numerosi sessili o peduncolati. DIMENSIONI MEDIE: Altezza da 20 a 120 cm., achenio di 2-3 mm. SAPORE: Molto amaro. ODORE: Tipico. COLORE: Capolini con corolla azzurra, raramente rosata.
Descrizione delle metodiche di lavorazione, conservazione e stagionatura: LAVORAZIONE DEL PRODOTTO: Artigianale. TECNICHE DI LAVORAZIONE: In alcune zone della Calabria viene utilizzata per la preparazione di conserve sott'olio. MATURAZIONE STAGIONATURA DEL PRODOTTO: Il periodo di fioritura va da luglio a settembre.
Materiale, attrezzature e locali utilizzati:
Elementi che comprovano la tradizionalità: La Cicoria appartiene alla Famiglia delle Composite - Gen. Cicorium sp. Inthybus, cresce spontaneamente in tutta la regione ed è comune lungo le vie, negli incolti e rudereti ma si trova anche come infestante negli orti. E' una pianta erbacea perenne o annuale con fusto ispido per la presenza di peli rivolti verso il basso. Le foglie sono irregolarmente pennato-partite. I capolini sono numerosi, sessili o peduncolati. La corolla è azzurra e raramente rosata, il frutto è un achenio di 2-3 mm. con pappo formante una breve coroncina apicale. La Cicoria selvatica è da sempre utilizzata nell'alimentazione e in fitoterapia come depurativo. Le parti utilizzate sono le foglie e le radici. La pianta è usata fresca per la preparazione di minestre insieme con altre verdure; l'acqua utilizzata per lessare le foglie è utilizzata come bevanda depurativa. In alcune zone della Calabria spesso questa pianta viene consumata da sola: una volta lessata si strizza bene e si salta in padella con olio, pan grattato e formaggio pecorino calabrese. In altre zone è utilizzata per conserve. Durante la II guerra mondiale, la radice arrostita forniva un surrogato del caffè. La presenza allo stato selvatico di questa pianta è testimoniata anche dalle citazioni contenute nel "Vocabolario del dialetto calabrese" di Accattatis - Castrovillari, 1897 e nel "Vocabolario dialettale Reggino-Italiano" di Giovanni Malara del 1909.
Fonte: Regione Calabria. I prodotti tradizionali della Regione Calabria - Assagricalabria.it 2005
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