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Miele calabrese di eucaliptus

Miele (Uniflorale)
Calabria

Territorio interessato alla produzione: tutte le province

Descrizione prodotto: La Calabria è una delle prime produttrici, tra le regioni italiane, di questo tipo di miele. Sulla costa jonica calabrese si producono anche mieli unifloreali di eucalipto di specie diverse E. camaldilensis, con fioritura a settembre-ottobre. A questo miele si attribuiscono proprietà terapeutiche particolari per la cura delle malattie da raffreddamento.
PESO MEDIO: Delle confezioni in vasetto da 50 a 1000 grammi.
SAPORE: Dolce.
ODORE: Tipico e aromatico.
COLORE: Ambra chiaro, ambra scuro.

Descrizione delle metodiche di lavorazione, conservazione e stagionatura:
LAVORAZIONE DEL PRODOTTO: Artigianale e industriale.
TECNICHE DI LAVORAZIONE: Prima dell'introduzione delle arnie a favo mobile (introdotte agli inizzi del '900), l'estrazione del miele avveniva tramite torchiatura. Oggi l'estrazione avviene per centrifugazione. Le principali fasi di lavorazione sono:
PERIODO DI PRODUZIONE: Giugno-agosto; Ottobre-dicembre.
CONSERVAZIONE: Fino a 2 anni.

Materiale, attrezzature e locali utilizzati:
MATERIALI UTILIZZATI: Acciaio inox, plastica per alimenti, vetro.
STRUMENTI UTILIZZATI: Filtri, coltelli, vasche, rifrattometro.
MACCHINARI UTILIZZATI: Disepercolatrice, smielatore, filtri a maglie, dosatrice, confezionatrice.
LOCALI: Locali adibiti alla produzione di miele sia a carattere familiare che industriale.

Elementi che comprovano la tradizionalità: Il consumo di miele in Calabria era destinato essenzialmente alle ricorrenze poiché il miele veniva utilizzato per la preparazione di dolciumi tradizionali (pignolata, mustaccioli di Soriano, ecc.). Nella cultura contadina veniva usato a scopo medicinale e terapeutico per curare ad esempio le affezioni bronchiali. Nella tradizione calabrese il miele era conosciuto come tale mentre, la caratterizzazione dei mieli monoflora è subentrata in anni più recenti. Anticamente l'unica distinzione che veniva fatta era tra mieli "chiari" (agrumi, millefiori) e mieli "scuri" (castagno, melata, eucalipto). Le arnie, detti "bugni villici" erano ricavate da tronchi di alberi o "si fabbricavano con vimini di salice intrecciati" come è ripostato anche ne De re rustica di Columella. Dalla "pitta" (cioé il favo di miele) che si formava, si procedeva all'estrazione del miele che avveniva per torchiatura (torchi a mano).
AREA DI PRODUZIONE: Intera regione Calabria ed in particolare nel Marchesato di Crotone.

Fonte: Regione Calabria. I prodotti tradizionali della Regione Calabria - Assagricalabria.it 2005



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