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TARALLINI AI SEMI DI ANICE
Nome dialettale: TARADDUZZI
Territorio interessato alla produzione: tutte le province
Descrizione prodotto: INGREDIENTI UTILIZZATI: Farina tipo "00", acqua, sale, olio di oliva, vino bianco, semi di anice. FORMA: Rotonda con foro centrale. DIMENSIONI MEDIE: Diametro circa 2 cm. PESO MEDIO: Pacchetti da 300 e 400 gr. SAPORE: Gradevole di anice. ODORE: Gradevole. COLORE: Dorato.
Descrizione delle metodiche di lavorazione, conservazione e stagionatura: LAVORAZIONE DEL PRODOTTO: Miste. TECNICHE DI LAVORAZIONE: Si prepara la pasta lavorando la farina con acqua salata, aggiungendo poco a poco l'olio mescolato nel vino bianco. Successivamente si aggiungono i semi di anice. L'impasto ottenuto viene lavorato fino ad ottenere delle lunghe strisce tonde che vengono tagliati in piccoli pezzi. Questi vengono, quindi, chiusi a forma circolare e messi in acqua bollente per alcuni minuti. Lasciati raffreddare vengono successivamente infornati per circa 20 minuti. LAVORAZIONE DEL PRODOTTO: Tutto l'anno.
Materiale, attrezzature e locali utilizzati: MATERIALI UTILIZZATI: Sacchetti trasparenti in plastica, cartoni. STRUMENTI UTILIZZATI: Bilancia, tagliastrisce, tavolo con superficie in marmo. MACCHINARI UTILIZZATI: Raffinatore, impastatrice, tarallatrice, bollitore e forno. LOCALI: Laboratorio per panificazione.
Elementi che comprovano la tradizionalità: Questi prodotti venivano preparati in Calabria dalle contadine in occasione delle feste patronali. Durante le processioni ed i pellegrinaggi ai santuari, i taralli, decoravano le statue dei santi patroni. Le fanciulle vergini vestite di bianco le infilavano alle braccia come se fossero dei bracciali, ciò spiega la loro forma. I taralli, quindi, erano offerte votive di grande valore simbolico che nel tempo hanno perso il loro stupendo significato.
Fonte: Regione Calabria. I prodotti tradizionali della Regione Calabria - Assagricalabria.it 2005
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