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Segnalato da:
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Sanguinaccio
Area di produzione: Montagna e collina lucana.
Materie prime: Sangue di suini allevati localmente.
Materiali e attrezzature per la preparazione, condizionamento e imballaggio: Caldaia di rame stagnata, mestolo di legno.
Tecnica di lavorazione e conservazione: Il sangue di maiale macellato, viene raccolto , rimescolato e filtrato per evitare la coagulazione dello stesso. Si versa nella caldaia di rame aggiungendo cioccolato fondente, caffè, cacao, zucchero, cannella, chiodi di garofano, uva passa, sugna e si cuoce su fuoco a legna. Il sanguinaccio può essere mangiato caldo o conservato in ambiente fresco e consumato nell'arco di 3 mesi.
Locali di stagionatura e/o conservazione: Cantina o opportuno locale fresco.
Caratteristiche del prodotto finito: Cremoso, poco consistente se caldo. Sapore dolce, colore prossimo al cioccolato fondente.
Periodo di produzione: Periodi freddi che vanno da fine autunno a tutto l'inverno.
Riferimenti storici: Touring Club Italia, Guida all'Italia Gastronomica, 1969.
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