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NOCE di SORRENTO
Nome geografico abbinato:
Regione: CAMPANIA
Provincia/e: Napoli, Caserta, Salerno, Benevento, Avellino
Sinonimi:
Descrizione sintetica prodotto: Il prodotto è riferibile commercialmente a due biotipi principali della cultivar popolazione “Sorrento”: uno con guscio allungato, regolare, leggermente appuntito all’apice e smussato alla base; il secondo con guscio più rotondeggiante. In entrambi i casi il guscio è di colore chiaro e sottile, poco rugoso, di media resistenza alla rottura. Gheriglio chiaro, croccante, di sapore gradevole. I due biotipi presentano omogeneità di caratteristiche organolettiche e di metodi di coltivazione. Le caratteristiche pedologiche migliori per il noce si riscontrano in molti dei suoli di natura vulcanica della provincia di Napoli. I terreni migliori sono quelli di medio impasto o sciolti, poco profondi, con pH compreso fra 6,5 e 7,6.
Territorio interessato alla produzione: La “Sorrento” ha come area di elezione il territorio della Provincia di Napoli con una presenza di rilievo nella pianura acerrana-nolana, anche se da tempo immemorabile essa è diffusa negli areali frutticoli di tutte le provincie campane. Le zone di maggiore importanza, oltre quella sopra citata, sono il casertano-flegreo, le colline costiere napoletane e sorrentine, il Vallo di Lauro, il Baianese, il Palmese e la Valle dell’Irno.
Produzione in atto: attivo
Descrizione delle metodiche di allevamento e lavorazione: La coltivazione del noce segue le tecniche di allevamento tradizionale. Scarsi sono gli impianti specializzati, la più gran parte poste a corona degli appezzamenti. Poche le cure colturali alle piante e pertanto il prodotto che si ottiene può considerarsi a scarso input energetico.L’essiccazione del prodotto è realizzata all’aperto su graticci in zone areate. L’essiccazione artificiale riduce il contenuto di acqua fino al 12%
Osservazioni sulla tradizionalità, la omogeneità della diffusione e la protrazione nel tempo delle regole produttive: A testimonianza e della presenza del noce di Sorrento nella nostra regione sin da tempi remoti sono stati ritrovati ad Ercolano, nella “Casa d’Argo”, resti carbonizzati di noce; mentre a Pompei nella Villa dei Misteri, sulla parete nord del Tablinium, sono stati rinvenuti alcuni dipinti riproducenti frutti di noce. Dal punto di vista storico la cultivar Sorrento è anche citata in testi specifici sin dal 1885 fra i quali il “Savastano” che cita la noce di Sorrento negli Annali della Reale Scuola di Agricoltura. Gli elementi raccolti nel corso dell’indagine effettuata ha evidenziato come questo prodotto sia caratterizzato per fama e per le componenti biologiche, da una forte correlazione con l’ambiente di produzione (soprattutto la provincia di Napoli). L’origine o comunque il forte legame storico con i luoghi e le particolari condizioni pedoclimatiche, costituiscono elementi favorevoli ai fini della registrazione, per questo prodotto, del marchio collettivo ai sensi del Reg. CEE 2081/92.
Costanza del metodo di produzione oltre 25 anni: SI
Riferimento bibliografico: AAVV. Di alcune colture arboree della Provincia di Napoli. Regia Scuola di Portici, Vol. IV 1885 AAVV. Le varietà in Arboricoltura, Annali della Regia Scuola di Agricoltura, Portici, Vol. I 1899 AAVV La coltivazione del noce nel Sorrentino, Monografia, Bollettino della Arboricoltura Italiana, anno IV, III trimestre 1908.
Fonte: Mappatura dei Prodotti Tipici e Tradizionali 2005 - Regione Campania, Settore Se.SIRCA.
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