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Nocciola mortarella

Frutta e Conserve (Frutta secca)
Campania

Nocciola mortarella - Prodotto tipico della Regione Campania - Categoria Frutta e Conserve - (Frutta secca)

Nome geografico abbinato: Nocciola mortarella campana

Regione: CAMPANIA

Provincie: Avellino, Benevento, Caserta, Napoli, Salerno

Sinonimi:

Descrizione sintetica prodotto: La denominazione designa le nocciole riferibili alla cultivar “Mortarella.
Dimensioni della nucula: medio-piccola; con calibri da 13 a 19 mm; frutti anche non uniformi.

Territorio interessato alla produzione: Provincia di Avellino: Aiello del Sabato, Altavilla Irpina, Atripalda, Avella, Avellino, Baiano, Capriglia Irpina, Cesinali, Contrada, Domicella, Forino, Grottolella, Lauro, Manocalzati, Marzano di Nola, Mercogliano, Monteforte Irpino, Montefredane, Moschiano, Mugnano del Cardinale, Ospadaletto d’Alpinolo, Pago del Vallo di Lauro, Prata P.U., Pratola Serra, Quadrelle, Quindici, S.Lucia di Serino, S.Michele di Serino, S.Potito Ultra, S.Stefano del Sole, Serino, Sirignano, Sperone, Summonte, Taurano.
Provincia di Benevento: Durazzano, Moiano, Sant’agata de’ Goti.
Provincia di Caserta: Caianello, Carinola, Conca della Campania, Francolise, Galluccio, Marzano Appio, Mignano Montelungo, Pietravairano, Presenzano, Riardo, Rocca d’Evandro, Roccamonfina, Rocchetta E Croce, Sessa Aurunca, Teano, Tora e Piccilli, Vairano Patenora.
Provincia di Napoli: Boscoreale, Camposano, Carbonara, Casamarciano, Cicciano, Comiziano,Liveri, Marigliano, Nola, Ottaviano, Palma Campania, Poggiomarino, Pompei, Roccarainola, San Gennaro Vesuviano, S. Giuseppe Vesuviano, S. Paolo Belsito, S. Vitaliano, Saviano, Scisciano, Somma Vesuviana, Strianao, Terzigno, Tufino, Visciano.
Provincia di Salerno: Bracigliano, San Valentino Torio, Sarno, Siano,

Produzione in atto: attivo

Descrizione delle metodiche di lavorazione: Le condizioni ambientali di coltura dei noccioleti destinati alla produzione devono essere quelle tradizionali della zona e, comunque, atte a conferire al prodotto che ne deriva le specifiche caratteristiche di qualità.
Sono ammesse anche forme di allevamento diverse, quali: il “vaso libero”, il “monocaule” (alberello), la siepe, sempre che condotte con raziocinio e nel rispetto comunque delle specifiche caratteristiche di qualità del prodotto descritto al successivo art.6. Il numero di piante ad ettaro non può, in ogni caso, superare il limite di 650.
Le nocciole, al momento dell'immissione al consumo, devono presentarsi sane, prive di residui antiparassitari, come per legge; difetti ammessi, riferiti al peso: impurità 0,5%, vuote 1 %, avariate 1 %, raggrinzite 3 %, cimiciato 1%.

Osservazioni sulla tradizionalità, la omogeneità della diffusione e la protrazione nel tempo delle regole produttive: L’origine e la tradizionalità di questa produzione in Campania è strettamente legata alla presenza dei noccioleti che caratterizzano il paesaggio della regione nelle aree di origine della produzione. Ampia e nutrita documentazione prova la tradizionalità della produzione di questa nocciola e la sua storicità è contenuta nelle cronache locali.

Costanza del metodo di produzione oltre 25 anni: SI

Riferimento bibliografico:

Fonte: Mappatura dei Prodotti Tipici e Tradizionali 2005 - Regione Campania, Settore Se.SIRCA.