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Fico Bianco del Cilento
Tipo del prodotto: fichi essiccati
Descrizione del prodotto:
Nome: "Fico Bianco del Cilento"
Descrizione: buccia colore giallo chiaro, uniforme, tipico dei fichi essiccati; polpa di consistenza pastosa, con acheni vuoti e ricettacolo quasi pieno; pelle finissima; pezzatura pari a non più di 85 fichi "mondi" per kg e a non più di 70 fichi essiccati per kg; umidità non superiore al 27%; assenza di danni da insetti, muffe o altri agenti; ammesso massimo il 5% di suberificazione della superficie del frutto. Può essere farcito con altri ingredienti quali mandorle, noci, finocchietti, bucce di agrumi, nel rispetto delle tradizionali forme di presentazione del prodotto.
Zona geografica: buona parte della provincia di Salerno, nella zona denominata "Cilento".
Cronistoria: la coltivazione del fico nel Cilento risale quasi certamente ad età pre-greche (prima del VI sec. a. C. ) e introdotta in Italia con i primi viaggi commerciali compiuti dalle civiltà dell'Oriente. Sono di epoca medievale i primi reperti storici relativi alle attrezzature per l'essiccazione naturale dei fichi del Cilento, le cosiddette "passulare".Uno dei primi documenti ufficiali che attestano produzione e vendita di questo prodotto è il "Quaterno" doganale delle Marine del Cilento, risalente al 1486-87.
Ottenimento: i fichi vengono raccolti a maturazione avanzata (tranne quelli da vendere senza buccia, che possono essere raccolti anche prima) poi essiccati, preferibilmente esposti direttamente al sole e/o con ausilio di aria calda; infine conservati preferendo, quando possibile, tecniche a base di calore.
Legame geografico: i ficheti del Cilento sono parte integrante del paesaggio al quale sono strettamente legati, anche da fattori storici, essendo presenti da secoli. La particolarità dei fichi essiccati del Cilento pare sia da attribuire alle peculiari conformazioni geologiche e climatiche del territorio
Fonte: Mappatura dei Prodotti Tipici e Tradizionali 2005 - Regione Campania, Settore Se.SIRCA.
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