ALBICOCCA VESUVIANA
Nome geografico abbinato:
Regione: CAMPANIA
Provincia/e: NAPOLI
Sinonimi: crisommole (in dialetto locale)
Descrizione sintetica prodotto: Con tale nome si indica un insieme di oltre quaranta diversi biotipi originari, per la maggior parte, dell’area vesuviana. I più diffusi, indicati nel disciplinare di produzione, sono: Ceccona, Palummella, S. Castrese, Vitillo, Fracasso, Pellecchiella, Boccuccia Liscia, Boccuccia Spinosa”. Le varietà considerate migliori dal punto di vista organolettico sono la Pellecchiella e la Boccuccia Spinosa, caratterizzate da ottimo sapore della polpa, che risulta molto dolce, succosa e poco acida. La drupa della Pellecchiella è di forma oblungo-ellittica e di colore giallo aranciato con sovracolore rosso sfumato, poco esteso. La drupa della Boccuccia Liscia è invece di forma ovata, di colore giallo aranciato con sovracolore rosso punteggiato, di media o scarsa intensità, poco esteso.
Territorio interessato alla produzione: L’intero territorio dei seguenti comuni della provincia di Napoli: Boscotreale, Boscotrecase, Cercola, Ercolano, Massa di Somma, Ottaviano, Pollena Trocchia, Portici, S. Anastasia, S. giorgio a cremano, S. Sebastiano al Vesuvio, S. Giuseppe Vesuviano, Somma Vesuvianqa, Terzigno, Trecase, Torre Annunziata, Torre del Greco.
Produzione in atto: attivo
Descrizione delle metodiche di lavorazione: La forma di allevamento tradizionale è a vaso libero, con una densità non superiore a n. 500 piante/ha. La presenza di altre varietà è consentita per un massimo del 15% rispetto alla suddetta densità. La raccolta avviene verso la metà di maggio.
Osservazioni sulla tradizionalità, la omogeneità della diffusione e la protrazione nel tempo delle regole produttive: La coltivazione di questo prodotto è documentata già dal secolo scorso, come emerge da molte testimonianze storiche, ad es. il testo ”Breve ragguaglio dell’Agricoltura e Pastorizia del Regno di Napoli”. La coltivazione si è estesa, nel tempo, a tutto il territorio dell’area vesuviana, dove infatti è nota la particolare fertilità dei terreni, che, essendo di natura vulcanica, sono ricchi di minerali e in particolare di potassio, elemento abbondante, in queste albicocche, che risultano, perciò, particolarmente saporite. La natura del terreno rappresenta quindi anche in questo caso uno dei fattori più importanti nel legame prodotto -ambiente ed è sicuramente quello che maggiormente influenza le particolari caratteristiche organolettiche al prodotto. Da ciò emerge quindi anche la restrizione territoriale di questi biotipi alla sola area vesuviana.
Costanza del metodo di produzione oltre 25 anni: - Riferimenti bibliografici
”Breve ragguaglio dell’Agricoltura e Pastorizia del Regno di Napoli”., Napoli s.d. AAVV. Università degli Studi di Napoli “Federico II”. “Prodotti Agroalimentari tipici della Campania", Portici 1995.
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