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Zandraglia
Nome geografico abbinato:
Sinonimi e/o termini dialettali: zantraglia, termine introdotto nel dialetto dell’areale Boschese dagli Angioini i poi. Cibo di poveri contadini preparato con uova, farina e acqua.
Regione: Campania
Provincia/e: Napoli
Territorio interessato alla produzione: Areale del comune di Boscoreale e limitrofi.
Descrizione sintetica prodotto: Dolce artigianale a base di farina, uova, sugna l’impasto così ottenuto viene disteso con il matterello ritagliando strisce irregolari intrecciate e fritte, bagnate, a fine cottura, nel miele e cosparse di confettini policromi.
Produzione in atto: attivo
Descrizione delle metodiche di lavorazione, condizionamento, stagionatura: Non è previsto nessun tipo di lavorazione, condizionamento e stagionatura particolare se non quelle già descritte.
Materiali, attrezzature e locali utilizzati per la produzione: Lavorazione artigianale con mezzi comuni.
Osservazioni sulla tradizionalità, la omogeneità della diffusione e la protrazione nel tempo delle regole produttive: Prodotto caratteristico Boschese e comuni limitrofi che, per antica tradizione viene prodotto durante la festa di S. Maria Salòme nella seconda decade di luglio. Nato come prodotto contadino rustico e divenuto dolce successivamente, noto in altre regioni con altri nomi (chiacchiere, nocchette, frappe ecc.).
Costanza del metodo di produzione oltre 25 anni: SI
Riferimento bibliografico: Ricettari della tradizione boschese si allegano alla scheda delle note sulle origini della zandraglia tratte da A. Casale, F. Cangemi “S. Maria Salome e la sagra delle zandraglie” Ed. Il Vesuvio 1984
Fonte: Mappatura dei Prodotti Tipici e Tradizionali 2005 - Regione Campania, Settore Se.SIRCA.
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