Treccia
Formaggi e Latte (Vaccini)
Campania
Campania
Treccia - Prodotto tipico della Regione Campania - Categoria Formaggi e Latte - (Vaccini)
Nome geografico abbinato:
Sinonimi e/o termini dialettali: trezza
Regione: Campania
Provincia/e: Avellino, Benevento, Caserta, Napoli, Salerno
Territorio interessato alla produzione: Intero territorio regionale. In particolare la penisola sorrentina, Alto casertano Sannio, Irpinia e Vallo di Diano.
Descrizione sintetica prodotto: Formaggio prodotto tutto l’anno a livello regionale con latte di vacca allevata al pascolo o a stabulazione fissa, a pasta semicotta e filata, lavorato a mano o meccanicamente, talvolta affumicato e/o farcito, a maturazione rapida, con pasta elastica, uniforme e di colore giallo paglierino o più chiaro; caratteristica forma a due striscie intrecciate fra loro, data dopo la maturazione; sapore dolce o aromatico.
Produzione in atto: attivo
Descrizione delle metodiche di lavorazione, condizionamento, stagionatura: Le principali fasi di lavorazione sono:
Materiali, attrezzature e locali utilizzati per la produzione: Serbatoi refrigerati per la conservazione del latte. Caldaie di acciaio per il riscaldamento. Tavoli di acciaio per la rottura della cagliata. Spini in legno. Recipienti di legno e mestoli di legno per la filatura a mano o filatrici automatiche. Vasche di acciaio per il raffreddamento e per la salatura.
Osservazioni sulla tradizionalità, la omogeneità della diffusione e la protrazione nel tempo delle regole produttive: La treccia, in varie tipologie, è diffusa in tutta la regione da tempo sicuramente superiore ai 25 anni; come per tutti i formaggi a pasta filata, anche in questo caso occorre esperienza da parte del casaro nello stabilire il momento più adatto per l’inizio della filatura, che rappresenta senza dubbio la fase tipica e tradizionale del processo di lavorazione.
Costanza del metodo di produzione oltre 25 anni: si
Fonte: Mappatura dei Prodotti Tipici e Tradizionali 2005 - Regione Campania, Settore Se.SIRCA.
Nome geografico abbinato:
Sinonimi e/o termini dialettali: trezza
Regione: Campania
Provincia/e: Avellino, Benevento, Caserta, Napoli, Salerno
Territorio interessato alla produzione: Intero territorio regionale. In particolare la penisola sorrentina, Alto casertano Sannio, Irpinia e Vallo di Diano.
Descrizione sintetica prodotto: Formaggio prodotto tutto l’anno a livello regionale con latte di vacca allevata al pascolo o a stabulazione fissa, a pasta semicotta e filata, lavorato a mano o meccanicamente, talvolta affumicato e/o farcito, a maturazione rapida, con pasta elastica, uniforme e di colore giallo paglierino o più chiaro; caratteristica forma a due striscie intrecciate fra loro, data dopo la maturazione; sapore dolce o aromatico.
Produzione in atto: attivo
Descrizione delle metodiche di lavorazione, condizionamento, stagionatura: Le principali fasi di lavorazione sono:
Materiali, attrezzature e locali utilizzati per la produzione: Serbatoi refrigerati per la conservazione del latte. Caldaie di acciaio per il riscaldamento. Tavoli di acciaio per la rottura della cagliata. Spini in legno. Recipienti di legno e mestoli di legno per la filatura a mano o filatrici automatiche. Vasche di acciaio per il raffreddamento e per la salatura.
Osservazioni sulla tradizionalità, la omogeneità della diffusione e la protrazione nel tempo delle regole produttive: La treccia, in varie tipologie, è diffusa in tutta la regione da tempo sicuramente superiore ai 25 anni; come per tutti i formaggi a pasta filata, anche in questo caso occorre esperienza da parte del casaro nello stabilire il momento più adatto per l’inizio della filatura, che rappresenta senza dubbio la fase tipica e tradizionale del processo di lavorazione.
Costanza del metodo di produzione oltre 25 anni: si
Fonte: Mappatura dei Prodotti Tipici e Tradizionali 2005 - Regione Campania, Settore Se.SIRCA.