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Segnalato da:
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Carne bufalina
Nome geografico abbinato: Campania
Sinonimi e/o termini dialettali: Carne bufalina campana
Regione: Campania
Provincia: Salerno, Caserta, Napoli
Territorio interessato alla produzione: Territorio delle province di Salerno, Caserta, Napoli
Descrizione sintetica prodotto: Carne fresca vari tagli
Produzione in atto: a rischio
Descrizione delle metodiche di lavorazione, condizionamento, stagionatura: La carne di bufala è ottenuta dalla macellazione di soggetti bufalini di circa 350 Kg di peso vivo ed un’età non superiore a 14 mesi. I soggetti,nati in aziende dell’area,provengono da allevamenti sottoposti a controllo sanitario per le profilassi obbligatorie.
Materiali, attrezzature e locali utilizzati per la produzione: La tecnica di allevamento adottata prevede: l’uso di foraggi e concentrati di qualità,tali da garantire un sano e ragionevole accrescimento dei soggetti; le strutture previste risultano adeguate dal punto di vista tecnico ed igienico sanitario, e rispettose del benessere animale. Per l’allevamento, la macellazione e la commercializzazione dei prodotti sono osservate le vigenti normative nazionali e comunitarie.
Osservazioni sulla tradizionalità, la omogeneità della diffusione e la protrazione nel tempo delle regole produttive: La tecnica di allevamento, tradizionalmente di tipo estensivo, con produzione di soggetti di peso ed età elevata, rimane tendenzialmente sostituita da una tecnica di allevamento più intensiva, pur nel rispetto della salubrità del prodotto, la quale fornisce un tipo di carne più adeguato al gusto dei consumatori con scarso sapore e odore di muschio, ed è diffusa in tutta l’ area interessata.
Costanza del metodo di produzione oltre 25 anni: si Riferimento bibliografico: Luigi Zicarelli, Considerazioni sull’allevamento bufalino, ERSAC Ernesto Correale e Franco Citro “ L’allevamento del bufalo” , Edizioni Agricole
Fonte: Mappatura dei Prodotti Tipici e Tradizionali 2005 - Regione Campania, Settore Se.SIRCA.
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