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Segnalato da:
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Tartufo di Cervara
Aree di rinvenimento del Prodotto: Cervara di Roma (RM), Gavignano (RM)
Tipologia produzione: A rischio
Periodo di produzione: Novembre- febbraio
Mercato di riferimento: Mercato locale
Descrizione del prodotto: Il tartufo di Cervara è un prodotto spontaneo la cui ricerca viene fatta con cani da tartufo. Si sviluppa in terreni di tipo calcareo tipici della zona individuata, posta a 700-800 metri s.l.m. Presenta colore esterno nero, interno nero- grigiastro, sapore di fungo molto profumato. Si pulisce con uno spazzolino duro inumidito. Si priva degli eventuali residui terrosi o delle eventuali parti deteriorate con un coltellino affilato, poi si avvolge in carta asciutta. Successivamente in carta appena umida, e, ancora, in carta asciutta. Si ripone, infine, nella parte meno fredda del frigorifero, oppure, se la stagione lo consente, fuori della finestra.
Materiali utilizzati nella tradizione locale: Spazzolini a setole dure per la pulizia superficiale; coltellino affilato per l'eliminazione di residui terrosi ed eventuali parti deteriorate.
Storia tradizionale del Prodotto: La raccolta del tartufo avviene, secondo le testimonianze orali raccolte, da oltre 25 anni.
Ottenuto anche con metodo Biologico: NO
Fonte: Regione Lazio - arsial.it. I prodotti tipici e tradizionali del Lazio - Progetto Agricoltura Qualità.
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