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Tartufo di Campoli Appennino
Aree di rinvenimento del Prodotto: Campoli Appennino (FR)
Tipologia produzione: Attiva
Periodo di produzione: Tutto l'anno
Produzione Rilevata: ql. 180
Mercato di riferimento: Il prodotto fresco ha un mercato locale mentre il trasformato riesce ad arrivare sui mercati nazionali ed internazionali (Canada, America del Nord, Australia)
Descrizione del prodotto: Il tartufo presenta una forma tondeggiante, di colore bianco o nero con sapore di fungo acerbo. Il prodotto viene messo in commercio fresco o trasformato. Quello fresco dopo la raccolta, da parte dei covatori della zona, subisce solamente il lavaggio in acqua, senza aggiunta di additivi, per circa un'ora; successivamente viene spazzolato e confezionato in bustine per alimenti a seconda della loro pezzatura. Il prodotto trasformato, invece, dopo aver subito il lavaggio con acqua corrente nelle vasche di acciaio, viene invasettato intero con acqua e sale in vasetti di vetro della capacità variabile da 20 a 500 gr, I residui di tartufo che provengono dalle lavorazioni precedenti vengono utilizzate per la produzione di creme. Infatti i pezzi di tartufi dopo il lavaggio vengono macinati, cotti a circa 100°C, ed invasettati con olio di oliva e sale. I vasetti vengono sterilizzati a 121°C per 40 minuti.
Elementi di tradizionalita' del processo produttivo: Il tartufo è considerato per la popolazione locale un elemento di sostentamento di tutte le famiglie residenti. Il prodotto ha una notevole influenza sulla gastronomia locale, essendo un ingrediente base di molte ricette tradizionali della zona.
Materiali utilizzati nella tradizione locale: Lavandini e tavolini di acciaio, macchina per tritare e macinare il prodotto, pile di cottura, sterilizzatrice, macchina sottovuoto, invassettatrice, scatolatrice, celle frigorifero
Locali utilizzati nella tradizione locale: Locali aziendali
Storia tradizionale del Prodotto: Il tartufo può essere considerato un simbolo della cultura e della tradizione del comune di Campoli Appennino. La storicità di questo prodotto è testimoniata dalle numerose fonti storiche che testimoniano che in passato, per la sua prelibatezza, veniva inviato in dono ai re e principi. La decennale sagra del tartufo che viene svolta annualmente, testimonia come il forte legame prodotto-territorio trovi una sua collocazione anche a livello sociale.
Note: Allo stato attuale sono investiti a coltivazione di tartufi (tartufaia) circa 8 ha.
Ottenuto anche con metodo Biologico: NO
Fonte: Regione Lazio - arsial.it. I prodotti tipici e tradizionali del Lazio - Progetto Agricoltura Qualità.
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