 |
|
|
Segnalato da:
|
|
 |
|
|
Scorsone o tartufo d'estate
Aree di rinvenimento del Prodotto: Blera (VT), Monte Romano (VT), Tarquinia (VT), Vetralla (VT)
Tipologia produzione: A rischio
Periodo di produzione: La raccolta va dal 1° maggio a luglio ma, nelle stagioni più umide, si può protrarre fino alla prima decade di agosto.
Mercato di riferimento: Produzione locale; trasformazione e vendita in Umbria
Descrizione del prodotto: Il tartufo nero estivo o scorsone si presenta con superficie molto irregolare, forma tondeggiante mediamente bulbosa, cuspidata, profumo non eccessivamente forte e sapore di fungo acerbo. Il colore della carne è bruno giallastro. Prolifera in prossimità di querce e cerri. Viene raccolto da cercatori esperti con l'aiuto di cani addestrati al riconoscimento degli odori. La pezzatura va dai 10/20 grammi a 80 g.
Materiali utilizzati nella tradizione locale: Raccoglitori autorizzati; spatole per eliminazione della terra Storia tradizionale del Prodotto: Gli antichi romani sono tra i primi estimatori di tartufi. Considerato, insieme al farro, un importante corroborante in tempi di guerra e di pace. Nel territorio in esame, il tartufo prolifera in prossimità di alberi di cerri e querce, dove, un tempo, si portavano al pascolo i maiali che, oltre alle ghiande, trovavano questi tuberi particolarmente gradevoli. La presenza del prodotto sul territorio, pertanto, è attestata dal medioevo, ma la raccolta e la conseguente utilizzazione per l'alimentazione umana si è diffusa tra gli abitanti della zona negli anni '70.
Ottenuto anche con metodo Biologico: NO
Fonte: Regione Lazio - arsial.it. I prodotti tipici e tradizionali del Lazio - Progetto Agricoltura Qualità.
|
 |
|
|
|
|
|
 |
|