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Pomodoro spagnoletta del golfo di Gaeta e di Formia
Prodotti afferenti E' fenotipicamente molto simile alla varietà locale "Costoluto fiorentino", da cui si distingue per la foglia a margine intero (folgia "a patata") e per le bacche leggermente più piccole
Aree di rinvenimento del Prodotto: Formia (LT), Gaeta (LT)
Aree di rinvenimento produttori censiti: Formia (LT)
Tipologia produzione: A rischio
Periodo di produzione: La semina viene effettuata in semenzaio nei mesi di ottobre - febbraio; il trapianto in pieno campo delle piantine viene eseguito nel periodo di fine marzo-inizio aprile; la raccolta si effettua da giugno ad agosto. La superficie totale investita da quest'ecotipo è stata stimata pari a circa 5 ettari, distrubuita in numerosi e piccolissimi orti familiari.
Produzione Rilevata: Potenziale: ql. 20 ql. 800
Mercato di riferimento: Il mercato di riferimento è quello locale; il prodotto, infatti, arriva principalmente sulle bancarelle di frutta e verdura di Gaeta e Formia. La Spagnoletta viene consumata come pomodoro da mensa o per la preparazione di sughi, dove trova la sua massima estrinsecazione delle proprie caratteristiche organolettiche.
Descrizione del prodotto: La pianta a portamento prostrato (eretto se sostenuto da tutori), di taglia media (80-100 cm), è caratterizzata da una foglia con margine liscio che la rende inconfondibile con altre varietà, in quanto risulta essere più simile a quella della patata che non a quella del pomodoro (foglia a patata). Il frutto di piccola taglia e forma schiacciata (diametri: polare 3.5-4.5 cm; equatoriale 5.5-7.0 cm), presenta profonde ed irregolari costolature. La bacca, a maturazione di colore rosso, presenta al suo interno un numero di logge variabile da 4 a 8 ed uno spessore del pericarpo di 4-5 mm. Dal punto di vista organolettico il pomodoro Spagnoletta si contraddistingue per il suo sapore agrodolce.
Elementi di tradizionalita' del processo produttivo: Utilizzo del seme che viene autoriprodotto in azienda dai singoli agricoltori e ciclo produttivo che ha mantenuto quelle metodiche e tecniche agronomiche ultrasecolari. Questo ecotipo locale è stato iscritto nel registro volontario regionale delle risorse genetiche del Lazio a rischio di erosione (L.R. 15/00).
Materiali utilizzati nella tradizione locale: Attrezzature agricole per la preparazione del terreno; contenitori alveolati; canne di legno.
Locali utilizzati nella tradizione locale: Coltivazione in pieno campo. Ambienti di stoccaggio del prodotto.
Storia tradizionale del Prodotto: Questa varietà locale viene tradizionalmente coltivata nei comprensori orticoli dei comuni di Formia e Gaeta da lungo tempo. Numerose sono le testinomianze orali che attestano la coltivazione di questo prodotto: il Sig Pasquale Di Tucci si autoriproduce il seme dal 1935.
Ottenuto anche con metodo Biologico: NO
Fonte: Regione Lazio - arsial.it. I prodotti tipici e tradizionali del Lazio - Progetto Agricoltura Qualità.
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