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Passata di pomodoro da Spagnoletta di Gaeta
Nomi locali e suoi sinonimi: Le buttigl
Aree di rinvenimento del Prodotto: Gaeta (LT)
Tipologia produzione: A rischio
Periodo di produzione: In concomitanza della raccolta del pomodoro Spagnoletta; generalmente nel mese di agosto.
Mercato di riferimento: Il mercato di riferimento è quello locale; viene utilizzato principalmente per uso familiare.
Descrizione del prodotto: E' un pomodoro a sviluppo indeterminato, di rotondeggiante-ovoidale-schiacciata con evidenti costolature; la pianta presenta caratteristiche agronomiche di forte adattabilità ai terreni salsi molto comuni in alcune aree di Gaeta vicino al mare, dove le aziende sono dotate di pozzi di acqua salmastra; in ogni caso necessita di poca acqua per vegetare e fruttificare. La bacca, a maturazione di colore rosso, presenta al suo interno un numero di logge variabile da 4 a 8 ed uno spessore del pericarpo di 4-5 mm. Dal punto di vista organolettico la passata di pomodoro Spagnoletta si contraddistingue per il suo sapore agrodolce. Il passato di pomodoro Spagnoletta di Gaeta si ottiene con un procedimento di cottura del pomodoro lavato e tagliato a pezzi e successivamente fatto scolare. Dopo una decina di minuti, ancora colado, i pezzi di pomodoro vengono passati ed imbottigliati in bottiglie con tappi a corona. Queste bottiglie opportunamente riposte in recipineti metallici, ripieni di acqua, vengono stelizzate facendole bollire per circa un'ora.
Elementi di tradizionalita' del processo produttivo: Utilizzo del seme che viene autoriprodotto in azienda dai singoli agricoltori e processo produttivo che ha mantenuto quelle metodiche e tecniche del passato. Questo ecotipo locale è stato iscritto nel registro volontario regionale delle risorse genetiche del Lazio a rischio di erosione (L.R. 15/00).
Materiali utilizzati nella tradizione locale: Recipienti per la cottura, mestolo, coltelleria, passa-pomodoro, bottiglie, tappi a corona.
Locali utilizzati nella tradizione locale: Il processo di trasformazione avviene, a livello familiare, all'interno di cucine o cantine domestiche.
Storia tradizionale del Prodotto: La metodologia attuale risale agli anni 1945-50, periodo in cui si affermnò questa tecnica di trasformazione e conservazione del pomodoro. Anticamente per l'imbottigliamento della passata di pomodoro venivano utilizzate bottiglie riciclate chiuse con tappi di sughero legati con lo spago; la cottura del pomodoro e la successiva sterlizzazione veniva eseguita con legna anzichè gas come avviene spesso oggi.
Ottenuto anche con metodo Biologico: NO
Fonte: Regione Lazio - arsial.it. I prodotti tipici e tradizionali del Lazio - Progetto Agricoltura Qualità.
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