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Fagiolo del purgatorio di Gradoli

Verdure (Legumi)
Lazio

Il fagiolo del purgatorio di gradoli presenta una pianta ad accrescimento semi-determinato, portamento semi-prostrato, altezza media 38 cm; la foglia è composta trifogliata, forma ovata e colore verde chiaro.

 

Aree di rinvenimento del Prodotto: Gradoli (VT), Onano (VT)

 

Cenni storici e curiosità
Già gli Etruschi, antichi abitanti della zona a cavallo fra Lazio e Toscana, coltivavano fagioli e li usavano spesso, triturati, per la preparazione di "condimenti" da unire alla carne. Il prodotto è apprezzato dal coltivatore medievale dell'alto Lazio non solo per la capacità ricostitutiva del suolo, ma anche per l'alto valore nutrizionale. Nel XIV secolo, gli statutari di Gradoli dedicano un'apposita rubrica a "de pena colligentium cicera et alia legumina". Fin dal 1600 nel paese di Gradoli (VT), in occasione del mercoledì delle Ceneri, viene organizzato il "Prenzo del Purgatorio" il cui piatto principe è il fagiolo. L'importanza di questo legume per la comunità è provata dal fatto che spesso, nel '700 i fagioli sono associati ad un valore economico: compaiono non solo tra le elargizioni dei fedeli ma anche come ricompensa per i celebranti delle Messe.




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