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Cece del solco dritto di Valentano

Ortaggi e Conserve (Legumi freschi)
Lazio

Cece del solco dritto di Valentano - Prodotto tipico della Regione Lazio - Categoria Ortaggi e Conserve - (Legumi freschi)

Nomi locali e suoi sinonimi: Cece di Valentano

Aree di rinvenimento del Prodotto: Acquapendente (VT), Valentano (VT)

Tipologia produzione: Attiva

Periodo di produzione: La semina avviene nel mese di febbraio e la raccolta a luglio.

Mercato di riferimento: Prevalentemente locale.

Descrizione del prodotto: Il cece del solco dritto di Valentano presenta semi lisci di colore giallastro con peso variabile da 250 a 350 mg. la coltivazione viene effettuata su terreni di origine vulcanica con alto contenuto di potassio e scarsa presenza di calcio, situati a 300-400 m s.l.m. in ambiente collinare e con clima mite dovuto alla presenza del Lago di Bolsena.

Elementi di tradizionalita' del processo produttivo: Seme di produzione aziendale impiegato per la semina siccessiva.

Materiali utilizzati nella tradizione locale: Attrezzatura agricole adibite alla lavorazione del terreno, alla semina ed alla raccolta.

Locali utilizzati nella tradizione locale: Ambienti di stoccaggio del prodotto dopo la raccolta, in cui vengono effettuate operazioni di pulitura, spietratura e confezionamento.

Storia tradizionale del Prodotto: Il cece del soco dritto è espressione di una manifestazione di tradizione contadina: "La tiratura del solco dritto" che si svolge il 14 di agosto di ogni anno nella piana sottostante il paese di Valentano. A seconda che il solco (in passato tirato dai buoi, ora dal trattore) riesca più o meno dritto, vengono tratti gli auspici sul raccolto successivo. La presenza di questo legume, all'interno dell'areale in esame è molto antica, è dimostrata sin dal tempo degli Etruschi ed è confermata da documenti medievali. Nel XIII - XIV secolo nella Val di Lago, alcuni statuti dedicano apposite rubriche a "de pena colligentium cicera et alia legumina".Ne è documentato l'uso anche nella panificazione e vengono fissate gabelle ed imposte sulla loro produzione che erano della stessa entità o di poco inferiori a quelle sul grano.Nella tradizione gastronomica della Tuscia, questo legume veniva utilizzato prevalentemente nel pranzo della Vigilia di Natale.

Ottenuto anche con metodo Biologico: NO

Fonte: Regione Lazio - arsial.it. I prodotti tipici e tradizionali del Lazio - Progetto Agricoltura Qualità.



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