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Carote di Viterbo in bagno aromatico
Aree di rinvenimento del Prodotto: Viterbo (VT)
Tipologia produzione: A rischio
Mercato di riferimento: La preparazione avviene attualmente in ambito domestico.
Descrizione del prodotto: Per la preparazione delle carote adi Viterbo in bagno aromatico occorre tagliare le carote a fette lungutidinali, farle seccare naturalmente al sole e lasciarle a bagno in aceto per alcui giorni. Quindi farle insaporire a caldo in una salsa agro dolce composta di aceto, zucchero, chiodi di garofano, noce moscata ed eventualmente aggiunta di cioccolato, pinoli, uvetta, canditi etc. La conservazione casalinga avviene per i primi 15 giorni in recipienti di coccio tenuti coperti con un panno. Al termone dei 15 giorni il prodotto è preonto per il consumo.
Elementi di tradizionalita' del processo produttivo: In passato le carote di viterbo in bagno aromatico venivano preparate con una cultivar di colore viola, praticamente introvabile!
Materiali utilizzati nella tradizione locale: Recipienti di coccio per la conservazione del prodotto.
Locali utilizzati nella tradizione locale: Cucine domestiche e/o cantine.
Storia tradizionale del Prodotto: La prima testimonianza scritta, legata a questo prodotto, risale al 1488. Si tratta di una lettera inviata dai Conservatori di Roma al comune di VItorchiano per richiedere "qualche carota per posserla confectare". Dal 1800 le Suore del monastero di Santa Rosa, che usavano ripagare con piccoli doni gastronomici i propri benefattori, ne curano amorevolmente la preparazione. Dalle loro gelose mani, poi, la ricetta viene tramandata alle famiglie benestanti viterbesi come dimostra una lettera, inviata da un notabile viterbese in data 25 novembre 1827 ad un conoscente di Roma in cui viene riportata la ricetta. Dalla cerchia ristretta di queste famiglie, si passa per merito degli Schenardi, proprietari dello storico caffè-ristorante in Corso Italia, alla commercializzazione del prodotto. Citazioni riguardanti le carote di Viterbo sono presenti: nel libro del Platina "De onesta voluptate et valetudine"; nel libro delle spese del Convento della SS Trinità di Viterbo, datato dicembre 1567.
Ottenuto anche con metodo Biologico: NO
Fonte: Regione Lazio - arsial.it. I prodotti tipici e tradizionali del Lazio - Progetto Agricoltura Qualità.
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