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Segnalato da:
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Fior di latte
Aree di rinvenimento del Prodotto: Intera provincia di Latina
Tipologia produzione: Attiva
Mercato di riferimento: Provinciale.
Descrizione del prodotto: Si tratta di un formaggio fresco a pasta filata molle a fermentazione lattica, che può pesare fino a 500 g. Di forma tondeggiante o oblunga con testina, oppure a nodino, o a treccia. E' assente la crosta. Va consumato fresco. Proviene dalla trasformazione di latte vaccino non pastorizzato, Ottimo anche per essere usato nella preparazione di lasagne o pizze. Va mantenuto nell'acqua in cui viene messo a raffreddare dopo che gli si è data la forma.
Elementi di tradizionalita' del processo produttivo: Tecnologia di trasformazione.
Materiali utilizzati nella tradizione locale: Pentola per la cagliata, contenitore per il raffreddamento.
Locali utilizzati nella tradizione locale: Cucine casalinghe, piccoli laboratori artigianali, laboratori industriali.
Storia tradizionale del Prodotto: La produzione di formaggi a pasta filata è documentata dai testi di autori latini quali Plinio e Colimella (De re rustica" Libro VII 8). All'inizio del secolo veniva prodotto dalla trasformazione del latte di vacche maremmane, per differenziarsi solo a fine secolo tra quella proveniente da latte bufalino e da latte vaccino. Nella "Monografia del Fior di Latte" del Marracino (1958) viene introdotta una letta distinzione tra la "Mozzarella" di latte di bufala e il "Fior di Latte" prodotta con latte vaccino.
Ottenuto anche con metodo Biologico: NO
Fonte: Regione Lazio - arsial.it. I prodotti tipici e tradizionali del Lazio - Progetto Agricoltura Qualità.
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